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Nuoro

«Restituite arredi e cimeli portati via da villa Piercy»

Federico Sedda
«Restituite arredi e cimeli portati via da villa Piercy»

Da Bolotana l’appello del presidente dell’associazione culturale “Benjamin Piercy”: «Molti oggetti erano stati trafugati quando la struttura era in totale abbandono» 

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BOLOTANA. «Chiunque sia in possesso di arredi, suppellettili, documenti, libri, quadri, cimeli e di qualsiasi altro oggetto che un tempo si trovassero a villa Piercy, sui monti di Badde Salighes, è pregato di restituirli per rimetterli al loro posto». Questo l’accorato appello del presidente dell’associazione culturale di Bolotana “Benjamin Piercy”, Mario Bussa, che invita gli interessati a contattarlo al numero 338 1013437. «Non ci interessa – fa sapere – come si sia entrati in possesso degli oggetti, a noi interessa solo restituire alla storica villa, ormai di proprietà pubblica e aperta ai visitatori e agli eventi culturali, lo splendore di un tempo. In caso di restituzione garantiamo a tutti l’anonimato qualora l’interessato lo volesse». Alcuni oggetti sono già stati restituiti e presto saranno ricollocati nella villa ottocentesca edificata da Benjamin Piercy, costruttore delle ferrovie sarde. Si tratta, in particolare, degli occhiali con lenti oscure che usava l’ingegnere gallese, di alcune posate, del clacson a stantuffo sistemato a metà del secolo scorso in un’auto dei Piercy e, soprattutto, di uno strumento che appartiene alla storia delle ferrovie sarde: due bussole direzionali che Benjamin Piercy usava per posizionare i binari sul terreno. «Questi oggetti – sottolinea Mario Bussa – verranno sistemati nuovamente nella villa a disposizione dei visitatori».

Molti arredi e suppellettili vennero trafugati agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso, quando la struttura era in stato di totale abbandono. È probabile che qualche oggetto sia stato anche venduto. «Ora, però, che la villa è stata ristrutturata ed è diventata un bene pubblico – osserva Bussa – è giusto che tutto ritorni al suo posto». Intanto, continua l’impegno dell’associazione culturale “Benjamin Piercy” per riportare nella villa i mobili che un tempo arredavano la residenza della famiglia inglese. Un impegno cominciato nel 2017 con il ritorno nella villa della libreria e della scrivania dove l’ingegnere gallese custodiva i suoi preziosi libri e scriveva le lettere ai potenti di allora. Sono stati recuperati il comò intarsiato in noce e il letto che appartenevano a donna Vera, nipote di Benjamin Piercy e ultima residente, fino agli anni Sessanta del secolo scorso, nella villa inglese immersa nei boschi incantati di Badde Salighes. Villa Piercy è ora di proprietà dell’Unione dei Comuni del Marghine che l’ha ristrutturata e riportata all’antico splendore al punto che ne ha fatto la sede di rappresentanza istituzionale dell’ente. Intanto continuano gli eventi culturali in villa promossi dalla Pro loco. Oggi, domenica 19 aprile 2021, nella biblioteca, con inizio alle 17, verrà presentato il libro di Graziella Nieddu “Il paese del vento e del mistero” (Booksprint editore).

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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