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cronaca

Mascherine all’aperto: stop all’obbligo

Orotelli. Il paese non ha più casi di Covid e il sindaco revoca l’ordinanza


28 settembre 2021 di Federico Sedda


OROTELLI. Così, il sindaco Nannino Marteddu, ha revocato l’ordinanza da lui firmata il 17 agosto scorso con la quale veniva imposto ai cittadini l’obbligo di indossare la mascherina protettiva anche all’aperto e nei luoghi pubblici del territorio comunale senza distinzione di orari. “«Il portale riservato alle comunicazioni sull’emergenza coronavirus, predisposto dalla Regione Sardegna – si legge nell’ordinanza di revoca emessa dal primo cittadino - non presenta casi di positività al coronavirus con riferimento al Comune di Orotelli. Non ricorrono più, pertanto, le condizioni di necessità e urgenza che avevano giustificato l’emissione dell’ordinanza precedente». Da qui la revoca del provvedimento. L’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto è durato poco più di un mese. L’ordinanza era stata emessa perché, nel giro di una settimana, erano stati registrati a Orotelli dieci casi di positività al Covid. Ai contagiati si erano aggiunte le persone messe in quarantena perché erano entrate in contatto con i positivi al coronavirus. Una situazione di allarme soprattutto se rapportate al numero dei residenti (1.930). L’emergenza ora è cessata.

«Il nuovo dato epidemiologico – sottolinea il sindaco con soddisfazione – evidenzia che il provvedimento cautelativo emesso lo scorso agosto è stato rispettato dai cittadini di Orotelli che si sono dimostrati ancora una volta responsabili nei confronti della tutela della salute di tutti. Occorre, tuttavia – aggiunge il primo cittadino che tra meno di quindici giorni concluderà il suo terzo mandato consecutivo – non abbassare la guardia perché l’emergenza sanitaria generale non è ancora finita. In particolare raccomando a tutti di rispettare tutte le norme in vigore nazionali e regionali, il corretto e costante utilizzo delle mascherine e il rispetto scrupoloso delle norme igieniche, quali quelle riguardanti il lavaggio delle mani e la distanza interpersonale. Invito, inoltre, tutti i cittadini - conclude il sindaco – e, in particolare, i giovani, a evitare ogni assembramento e invito chi non l’avesse ancora fatto ad effettuare la vaccinazione non solo per tutelare la propria salute, ma anche perché la vaccinazione rappresenta un dovere civico nei confronti delle altre persone e, in particolare, di quelle più fragili che, per motivi di salute, non hanno potuto essere vaccinate».



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