Operazione pulizia del canale Vivarelli
di Sergio Secci
Partiti i lavori di dragaggio in centro a La Caletta di Siniscola Il Comune ottiene finanziamento regionale di 170mila euro
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SINISCOLA. Sono partiti ieri mattina i lavori di dragaggio e pulizia del tratto finale del canale Vivarelli, ostruito da sabbia e alghe e che per tutta l’estate ha creato problemi legati al cattivo odore che si sprigiona dall’acqua stagnante e dalla posidonia in putrefazione. Un fenomeno provocato dalle mareggiate che depositano ogni anno tonnellate di materiale che oltre a provocare il mancato deflusso delle acque meteoriche nel caso di forti piogge, fa storcere il naso a turisti e residenti a causa dell’olezzo non proprio gradevole che arriva nelle case della borgata marittima. Il problema era emerso già nella scorsa estate quando dall’ufficio tecnico del Comune era partita una richiesta all’assessorato agli enti locali e ai lavori pubblici della Regione per ottenere i fondi necessari al dragaggio. Nel luglio 2020 il sindaco Gian Luigi Farris aveva anche emesso un’apposita ordinanza chiedendo un intervento urgente alla Protezione civile per l’apertura della foce e permettere alle acque di ossigenarsi ed eliminare i cattivi odori. Successivamente, dopo alcune interlocuzioni con la Protezione civile ed i funzionari dell'assessorato regionale, era stata inviata una richiesta urgente di finanziamento che la Regione attraverso l’assessorato ai Lavori pubblici ha accolto qualche mese fa concedendo con la delibera di giunta del 21 luglio scorso 170 mila euro per interventi urgenti di disostruzione del canale Vivarelli. Dopo l’ok de del servizio demanio e patrimonio e la firma della convenzione con la Regione una decina di giorni orsono, ieri mattina un grosso escavatore ha dato il via ai lavori di pulizia iniziando a rimuovere le tonnellate di detriti che ostruiscono il corretto scolo all’interno del canale che raccoglie le acque piovane di tutta la frazione e della borgata di Paul’e Mare, in agro di Posada.
I lavori non sono partiti prima per non creare intralcio agli operatori turistici e ai tanti vacanzieri che hanno soggiornato a La Caletta anche nel mese di settembre – spiegano dall’Ufficio tecnico – ma la riapertura della foce prima dell’autunno, è molto importante perché permetterà un deflusso regolare delle acque meteoriche prima dell’arrivo delle possibili piogge che da tempo stanno assumendo carattere torrenziale ed evitando così allagamenti nella parte bassa dell’abitato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I lavori non sono partiti prima per non creare intralcio agli operatori turistici e ai tanti vacanzieri che hanno soggiornato a La Caletta anche nel mese di settembre – spiegano dall’Ufficio tecnico – ma la riapertura della foce prima dell’autunno, è molto importante perché permetterà un deflusso regolare delle acque meteoriche prima dell’arrivo delle possibili piogge che da tempo stanno assumendo carattere torrenziale ed evitando così allagamenti nella parte bassa dell’abitato.
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