Bosa, rotta verso il Psd’Az prove tecniche di accordo
di Alessandro Farina
Il sindaco Casula: «Le dimissioni di Addis? Mi dispiace, ma andiamo avanti» Il segretario Macchiavello: «Disponibili per migliorare la situazione della città»
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BOSA. Sul sempre più probabile e vicino accordo con il Psd’Az per l’ingresso nella maggioranza di Un’Altra Bosa, il sindaco tira diritto. Dopo la sorpresa delle dimissioni da vice sindaco e deleghe pesanti di Alessandro Campus nei giorni scorsi, e l’arrivo con sorpresa di quelle da assessore e consigliere comunale di Piera Addis, il clima nella maggioranza non dev’essere certamente tra i più euforici. Ma la rotta, contestata sia da Campus sia da Addis, di un’apertura formale al Psd’Az appare comunque sempre più come soluzione marcata per ritrovare una pace interna di collaborazione, dopo il passaggio del consigliere regionale Alfonso Marras e dell’assessore comunale Federico Ledda proprio al Psd’Az, già nella primavera scorsa. Sull’addio di Piera Addis, il primo cittadino Piero Franco Casula commenta infatti: «Non me l’aspettavo. Mi dispiace dal punto di vista personale, ma si va avanti». I numeri per reggere il confronto in aula, anche perché la triade della fronda anti-accordo a quanto pare si sarebbe di fatto annullata, d’altronde non verrebbero intaccati più di tanto. Dal canto suo il Partito sardo d’Azione, ribadisce il segretario della sezione cittadina Guglielmo Macchiavello, resta sulle posizioni già note. «Non abbiamo da esprimere alcuna valutazione sulle scelte fatte da persone che appartengono alla compagine consiliare guidata dal sindaco Piero Casula. Non è nostra abitudine ragionare su fatti che avvengono in casa d’altri e possiamo solo confermare ancora una volta come il Psd’Az, in questa vicenda, abbia mantenuto dal mese di febbraio un comportamento corretto e lineare, senza cercare la prevaricazione o la sostituzione di altre persone». Nei prossimi giorni, saranno quindi i fatti e gli atti a dire se, prima o dopo la surroga di Piera Addis in consiglio si vedrà, l’interlocuzione con i quattro mori si cementerà in un accordo non solo a strette di mano. Dalla sezione dello storico partito non mancano di indicare qualche paletto. «Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare esclusivamente per il miglioramento della situazione socio-economica e ambientale del Comune di Bosa» il passaggio di Macchiavello. Che sembra preludere ad un intesa anche programmatica nel potenziale guado dalle sponde dell’opposizione all’ingresso in una maggioranza che a quel punto sarà di nome e di fatto Un’altra Bosa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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