Sfida a quattro a Siniscola con Farris che tenta il bis
Il sindaco uscente chiede di nuovo la fiducia ai cittadini ma ora sarà più difficile Dovrà vedersela con un esperto di comunicazione, un medico e un informatico
SINISCOLA. È arrivata l’ora della verità per Gian Luigi Farris, che chiede ai cittadini di riconfermarlo nella carica di sindaco ricoperta negli ultimi cinque anni. Nel 2016, alla guida di una lista che ha lo stesso nome dell’attuale, Orgoglio Siniscola, aveva ottenuto il 47,5 per cento dei voti, uno dei risultati più brillanti nella storia delle elezioni nel centro più importante della Baronia (è pur vero che aveva votato il 63% degli aventi diritto, in forte calo rispetto alle precedenti consultazioni). Pochi mesi fa, Farris aveva detto di non voler ripetere l’esperienza amministrativa, soprattutto per via del crescendo di intimidazioni anonime alle quali il Comune e la stessa figura del sindaco avevano fatto da bersaglio. Poi ha rotto gli indugi, e si ripresenta al giudizio degli elettori con la maggioranza uscente quasi al completo (spicca l’assenza del suo vice Marco Fadda), per portare avanti e completare il programma avviato cinque anni fa. «Amministratori di prim’ordine – dice – con i quali voglio portare a compimento i progetti che più ci stanno a cuore». Qualche esempio: «Le infrastrutture stradali a Sa Petra Ruja, il miglioramento della strada tra Siniscola e La Caletta con un progetto già avviato che prevede una pista ciclabile, marciapiedi e una nuova illuminazione. Ancora – dice Farris – la pista ciclabile La Caletta-Santa Lucia, maggiori servizi per le spiagge tra i quali la passerella alla Caletta in via di completamento. Vogliamo poi mettere in sicurezza e rendere fruibile la torre di Santa Lucia e pensiamo a un nuovo utilizzo del faro di Capo Comino cambiandone la destinazione d’uso. Su un ambito più generale – conclude Gian Luigi Farris – punteremo alla valorizzazione del centro storico di Siniscola, promuoveremo le attività sportive e ci metteremo d’impegno per il decoro urbano. Sono solo alcuni dei punti del nostro programma che invito a leggere nel sito web del Comune».
Anche questa volta, come alle precedenti elezioni, sarà una sfida a quattro. Ed è probabile che questa volta Tardelli (soprannome che gli deriva dal suo passato di calciatore, al quale Gian Luigi Farris non rinuncia anche oggi che ha 59 anni) dovrà sudare qualche camicia in più per convincere i cittadini a dargli ancora fiducia. Le liste sono infatti agguerrite, i candidati di peso o comunque in grado di attirare l’interesse, anche per questioni generazionali, di tanti siniscolesi. Come la lista Giovani Innovazione Sviluppo Siniscola (Giss), guidata dal ventiseienne Marcantonio Farris, laurea in scienze della comunicazione, con esperienze lavorative in Europa e nell’isola, in procinto di affrontare un master in lingua inglese in innovazione turistica. Nella sua lista il candidato più vecchio ha 37 anni, il più giovane 21. La parità di genere è sostanzialmente rispettata. Farris crede che creando occasioni concrete possa essere capovolta l’immagine dei suoi coetanei che emigrano per cercare lavoro, o al più trovano un impiego stagionale nelle strutture e nei locali della costa. Non solo turismo, però, ma anche e-commerce: «Penso alla vendita online della pompia, un prodotto genuino che abbiamo inventato qui, dove l’amministrazione potrebbe agire da collante tra i vari produttori e portarli ad affacciarsi sui mercati internazionali». Innovazione è dunque la parola chiave del giovane Farris, che però lancia un appello anche agli elettori più maturi («vogliamo rappresentare una netta discontinuità con gli amministratori del passato») e promette attenzione verso tutte le minoranze, mondo Lgbt in testa.
Certo per la maggioranza uscente sarà un osso duro la candidata sindaca della lista La Siniscola che vorrei, Anna Grazia Pau, di 60 anni. Il punto focale del suo programma, restituire a Siniscola una sanità dignitosa ed efficiente, è frutto di una deformazione professionale: è un medico di base, merce rara di questi tempi in tante realtà, e ha più di 1500 pazienti. «Ma ho già detto loro che se venissi eletta non lascerei la professione – dice – che è tutta la mia vita. E mi batterò perché il diritto alla salute faccia di nuovo parte della quotidianità dei siniscolesi, lottando perché al poliambulatorio riaprano servizi fondamentali soppressi o dimenticati. Come oncologia, diabetologia, psichiatria, igiene pubblica. È chiuso persino il Serd in un territorio dove la droga è ancora drammaticamente diffusa». Un passato rapidamente accantonato in Forza Italia, Pau guida una lista composta da Pd, ex sardisti, progressisti, articolo 1, Italia viva, Italia in Comune e indipendenti (lo è lei stessa).
Chiude l’elenco, non certo per importanza, la lista Il Bene Comune, capeggiata da Amos Mulargia, 45 anni, laurea in scienze politiche, tecnico informatico specializzato in servizi per le pubbliche amministrazioni. Lo sostengono Unità per Siniscola (Ups) Zente Nova, Sardigna Natzione, socialisti e indipendenti. Tra i candidati consiglieri ci sono Caterina Floris e Antonio Satta, gli esponenti più attivi dell’opposizione alla giunta Farris degli ultimi cinque anni, e l’ex sindaco Pci e poi Pds Peppino Carzedda. «Tutte persone di esperienza – dice Mulargia – con le quali vogliamo dare seguito ai tre punti principali del nostro programma: sviluppo sostenibile, lavoro e trasparenza. E insieme dare stimolo alla cultura e alle tradizioni. Il turismo è un argomento fondamentale per noi: ora è una parentesi estiva, noi vogliamo destagionalizzarlo e fare in modo che agisca da stimolo per l’intero tessuto produttivo del paese. E poi migliorare i servizi, creare piste ciclabili, valorizzare realmente le risorse Sic (sito di interesse europeo, ndr) di Berchida e del Montalbo. Pensiamo a un parco fluviale che unisca non solo idealmente il centro di Siniscola con la costa. L’obiettivo è dare vita a un turismo culturale ed esperenziale».
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