Calore umano, dialogo e sostegno personale: è la psico-oncologia
LANUSEI. Un servizio di psico-oncologia a sostegno dei malati ogliastrini offerto dall’associazione di volontariato Iris. L’iniziativa è stata formalizzata nella convenzione a firma del commissario...
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LANUSEI. Un servizio di psico-oncologia a sostegno dei malati ogliastrini offerto dall’associazione di volontariato Iris. L’iniziativa è stata formalizzata nella convenzione a firma del commissario straordinario della Assl di Lanusei, Ugo Stochino, e della rappresentante dell’associazione, Marinella Demurtas, pubblicata nel sito istituzionale di Ats. L’attività, che ha preso il via il primo ottobre scorso, è rivolta agli utenti delle strutture aziendali e si svolgerà nell’ambulatorio di oncologia dell’ospedale Nostra Signora della Mercede.
L’obiettivo è «offrire calore umano, dialogo, e sostegno contro la sofferenza, l’isolamento e la noia» nonché «svolgere eventuale attività di supporto all’accoglienza, al collegamento tra persona assistita e famiglia e a collaborare con il personale ospedaliero e territoriale per attività socializzanti, culturali e ludiche». I volontari si sono resi disponibili a partecipare alle riunioni dell’unità operativa guidata da Paolo Piredda per condividere obiettivi comuni. La pur lodevole iniziativa di volontariato non è in grado di porre rimedio alle criticità dell’ambulatorio, un presidio day hospital con otto postazioni ospitato in un’ala del presidio ospedaliero ma dipendente dalla specialistica ambulatoriale.
La cronica carenza di specialisti anche nel recente passato ha portato, a causa di un congedo temporaneo dell’oncologo alla sospensione delle terapie chemioterapiche e alla protesta di pazienti e amministratori locali che da tempo chiedono un potenziamento del servizio. (g.f.)
L’obiettivo è «offrire calore umano, dialogo, e sostegno contro la sofferenza, l’isolamento e la noia» nonché «svolgere eventuale attività di supporto all’accoglienza, al collegamento tra persona assistita e famiglia e a collaborare con il personale ospedaliero e territoriale per attività socializzanti, culturali e ludiche». I volontari si sono resi disponibili a partecipare alle riunioni dell’unità operativa guidata da Paolo Piredda per condividere obiettivi comuni. La pur lodevole iniziativa di volontariato non è in grado di porre rimedio alle criticità dell’ambulatorio, un presidio day hospital con otto postazioni ospitato in un’ala del presidio ospedaliero ma dipendente dalla specialistica ambulatoriale.
La cronica carenza di specialisti anche nel recente passato ha portato, a causa di un congedo temporaneo dell’oncologo alla sospensione delle terapie chemioterapiche e alla protesta di pazienti e amministratori locali che da tempo chiedono un potenziamento del servizio. (g.f.)
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