L’emergenza abitativa si accentua in città: «Servono nuove case»
NUORO. I 1109 alloggi popolari non bastano in città a soddisfare le esigenze di una casa per le fasce meno abbienti. Lo dicono le 270 domande presenti nella graduatoria Erp, ossia dell’edilizia...
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NUORO. I 1109 alloggi popolari non bastano in città a soddisfare le esigenze di una casa per le fasce meno abbienti. Lo dicono le 270 domande presenti nella graduatoria Erp, ossia dell’edilizia economica popolare. Ma oggi ancora di più gli aggiuntivi 64 casi di famiglie che sono in piena emergenza e dove i meno disastrati si possono considerare coloro che hanno occupato in modo abusivo un alloggio. Numeri e vicende conosciuti, e ribaditi solo qualche giorno fa, durante un’assemblea promossa dal circolo socialista “Peppino Catte”, nella saletta Deffenu, a San Pietro. Vi ha partecipato l’assessora comunale delle Politiche sociali, Fausta Moroni, insieme a diversi consiglieri che sostengono la maggioranza in municipio. Moroni ha confermato che il Comune ha esaurito l’assegnazione delle case di sua proprietà (221 alloggi). Perché i 31 vani attualmente vuoti sono comunque inagibili. Non diverso il discorso che riguarda Area, l’azienda della Regione per l’edilizia abitativa. I vani posseduti dall’ente a Nuoro sono 888 e pressoché tutti assegnati, salvo qualche alloggio non idoneo. Numeri impietosi rispetto ai bisogni e aggravati dal fatto che la problematica dura da anni. Il dirigente socialista, Tonino Cavada: «C’è una responsabilità da parte di Area, che ha risorse per 100 milioni ma non le spende. Ma ci sono limiti – ha aggiunto – anche nell’azione del governo cittadino, dove non traspare l’elemento propulsore per la soluzione del problema».
Tra le azioni da mettere in campo, oltre a una sollecitazione nei confronti di Area, l’assemblea ha indicato il rinnovo della graduatoria Erp, per verificare la sussistenza dei requisiti di chi è già assegnatario.
L’altro intervento è quello dell’acquisto da parte dell’ente pubblico di case private inutilizzate da destinare all’edilizia popolare. Rispetto alla nuova costruzioni di alloggi, i primi potrebbero essere i 16 da ricavare nei Pilotis a “Funtana Buddia”, oggi bloccati per l’abbandonato dell’impresa aggiudicatrice. Un complesso popolare sarà realizzato anche a “Preda ‘e Istrada”, ma andrà a sostituire l’edificio Erp già presente, da buttare giù perché non più abitabile. (f.p.)
Tra le azioni da mettere in campo, oltre a una sollecitazione nei confronti di Area, l’assemblea ha indicato il rinnovo della graduatoria Erp, per verificare la sussistenza dei requisiti di chi è già assegnatario.
L’altro intervento è quello dell’acquisto da parte dell’ente pubblico di case private inutilizzate da destinare all’edilizia popolare. Rispetto alla nuova costruzioni di alloggi, i primi potrebbero essere i 16 da ricavare nei Pilotis a “Funtana Buddia”, oggi bloccati per l’abbandonato dell’impresa aggiudicatrice. Un complesso popolare sarà realizzato anche a “Preda ‘e Istrada”, ma andrà a sostituire l’edificio Erp già presente, da buttare giù perché non più abitabile. (f.p.)
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