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Nuoro

Santu Franziscu, un triduo di grandi emozioni

Santu Franziscu, un triduo di grandi emozioni

Il pellegrinaggio ha sancito il ritorno alla normalità pre-Covid. E ora appuntamento a maggio

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NUORO. Con la giornata di ieri, nella quale si è festeggiata la ricorrenza di San Francesco, si è concluso il tradizionale triduo dedicato al poverello di Assisi. Dopo lo spauracchio vissuto a poche ore dall'inizio dei festeggiamenti e causato dal focolaio di Covid sviluppatosi a Lula, che ha portato l'intero priorato guidato da Francesco Loi e Chiara Crasta a sottoporsi a tampone, con esito fortunatamente negativo per tutti, la festa dei nuoresi nello splendido scenario del santuario incastonato nelle campagne di Lula, ha regalato emozioni e registrato un successo di presenze, dopo due anni vissuti nel pieno dell'emergenza pandemica. Tutto si è svolto in piena sicurezza con celebrazioni liturgiche e momenti conviviali vissuti all'aperto e nel pieno rispetto di tutte le norme ancora in vigore per contrastare il diffondersi del virus. In attesa dei festeggiamenti del prossimo maggio, storicamente ancora più partecipati di quelli di ottobre, nuoresi e non solo hanno vissuto in questi giorni un quasi ritorno alla normalità, come testimoniato dalla partecipazione più serena di tantissimi fedeli che non hanno voluto mancare all'appuntamento annuale con Santu Frantziscu nonostante, anche in questa occasione, il buon senso abbia imposto l'utilizzo della mascherina negli spazi chiusi e l'igienizzazione delle mani con annesso controllo della temperatura corporea all'ingresso del complesso campestre. «Tutto si è svolto per il meglio – commentano i priori Francesco Loi e Chiara Crasta – e di questo dobbiamo ringraziare il cappellano don Totoni Cosseddu e tutti i membri del nostro priorato sempre attenti non solo a far rispettare le regole anti covid ma anche all'accoglienza dei tanti pellegrini che anche questa volta hanno voluto rendere omaggio al nostro San Francesco». Questo è stato anche l'anno del ritorno del caratteristico pellegrinaggio che dalla chiesa del Rosario a Nuoro, conduce al santuario di Lula lungo un percorso di oltre trenta chilometri. Un ritorno importante avvenuto dopo due anni di assenza che ha visto oltre centocinquanta fedeli intraprendere il cammino sotto le stelle di una notte che si è svolta in serenità e nella speranza di una definitiva conclusione dell'emergenza pandemica: «Si, è stata una notte emozionante - dicono ancora Francesco Loi e Chiara Crasta - che speriamo si di buon auspicio verso il pieno ritorno alla normalità. Tantissimi pedoni e anche diversi cavalieri ci hanno raggiunto al santuario riallacciando il filo di una storia secolare che non potrà mai spezzarsi. Adesso concentreremo le energie verso i festeggiamenti di maggio aggrappandoci ancora alla fede in Santu Frantziscu». (a.me.)

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