Lula nasce l’associazione “Il cammino di Bonaria”
di Bernardo Asproni
Pellegrinaggio sulle orme di San Francesco, da Olbia alla Barbagia fino a Cagliari Un’esperienza di fede ma anche di promozione della cultura del volontariato
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LULA. Con la stesura della bozza dello statuto “La carta di Lula” è stata sottoscritta la nascita dell'associazione “Il cammino di Bonaria”, con sede nel paese ai piedi del Montalbo. Ventiquattro articoli in cui sono contenuti i principi fondatori dell’associazione che si propone di «tracciare e tutelare un cammino, un percorso, sull’esempio e secondo l’organizzazione del camino di Santiago e della via Francigena, dalla Chiesa di San Simplicio a Olbia, fino alla Basilica di Bonaria a Cagliari».
Un pellegrinaggio che partendo da Olbia passa per Padru e Ludurru, fino a Onanì, al santuario de S’Annossata di Bitti, al santuario di San Francesco di Lula, per poi raggiungere Nuoro, il Redentore e proseguire per Orotelli, Sedilo e Fordongianus, fino ad arrivare a Usellus, Sini e Sanluri, e infine raggiungere Assemini e Cagliari, traguardo Nostra Signora di Bonaria.
All’incontro nella chiesa del Miracolo ha partecipato un gruppo di pionieri con l’intento di promuovere il cammino di Bonaria, da Olbia a Cagliari, sino alla “Nostra Signora di Bonaria” come luogo di accoglienza e di dialogo, secondo lo spirito di San Francesco d’Assisi che si fece pellegrino in terra Santa per portare la pace. Un modo per iniziare un nuovo cammino di vita e di speranza, partendo dall'esperienza maturata negli anni.
All’assemblea hanno partecipato persone che hanno maturato l’esperienza del pellegrinaggio in Italia e all’estero. Fra queste tziu Zigheddu, l’aritzese Francesco Calledda, il veterano sardo della camminata, che alla sorprende età di 83 anni ha sempre onorato il santo di Assisi tanto caro ai lulesi.
Nel corso dell’incontro è stato detto che potranno essere promosse varianti al tragitto, al fine di poter inserire altri percorsi lungo il tracciato principale. Il fine è chiaro: oltre l’aspetto devozionale si è evidenziato la necessità di coinvolgere cittadini, enti e istituzioni, puntando anche «alla ricognizione e alla tutela del patrimonio artistico lungo il percorso tracciato secondo lo spirito degli antichi pellegrini del Medioevo».
Un’associazione nata con lo spirito di “educare” e incoraggiare i cittadini alla cultura del pellegrinaggio a piedi, mirando al ripristino di antichi sentieri, alla promozione della cultura del volontariato, ma anche della conoscenza della cultura del territorio sardo.
Alla fine si è proceduto alla nomina del consiglio direttivo nelle persone di Antonello Menne, Arcangelo Puddori, Giuseppe Deiana, Graziano Canu, Susanna Atzori, Matteo Cara; probiviro nominato tziu Zigheddu; presidente Antonello Menne, suo vice Arcangelo Puddori. Il direttivo dell’associazione reterà in carica 3 anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un pellegrinaggio che partendo da Olbia passa per Padru e Ludurru, fino a Onanì, al santuario de S’Annossata di Bitti, al santuario di San Francesco di Lula, per poi raggiungere Nuoro, il Redentore e proseguire per Orotelli, Sedilo e Fordongianus, fino ad arrivare a Usellus, Sini e Sanluri, e infine raggiungere Assemini e Cagliari, traguardo Nostra Signora di Bonaria.
All’incontro nella chiesa del Miracolo ha partecipato un gruppo di pionieri con l’intento di promuovere il cammino di Bonaria, da Olbia a Cagliari, sino alla “Nostra Signora di Bonaria” come luogo di accoglienza e di dialogo, secondo lo spirito di San Francesco d’Assisi che si fece pellegrino in terra Santa per portare la pace. Un modo per iniziare un nuovo cammino di vita e di speranza, partendo dall'esperienza maturata negli anni.
All’assemblea hanno partecipato persone che hanno maturato l’esperienza del pellegrinaggio in Italia e all’estero. Fra queste tziu Zigheddu, l’aritzese Francesco Calledda, il veterano sardo della camminata, che alla sorprende età di 83 anni ha sempre onorato il santo di Assisi tanto caro ai lulesi.
Nel corso dell’incontro è stato detto che potranno essere promosse varianti al tragitto, al fine di poter inserire altri percorsi lungo il tracciato principale. Il fine è chiaro: oltre l’aspetto devozionale si è evidenziato la necessità di coinvolgere cittadini, enti e istituzioni, puntando anche «alla ricognizione e alla tutela del patrimonio artistico lungo il percorso tracciato secondo lo spirito degli antichi pellegrini del Medioevo».
Un’associazione nata con lo spirito di “educare” e incoraggiare i cittadini alla cultura del pellegrinaggio a piedi, mirando al ripristino di antichi sentieri, alla promozione della cultura del volontariato, ma anche della conoscenza della cultura del territorio sardo.
Alla fine si è proceduto alla nomina del consiglio direttivo nelle persone di Antonello Menne, Arcangelo Puddori, Giuseppe Deiana, Graziano Canu, Susanna Atzori, Matteo Cara; probiviro nominato tziu Zigheddu; presidente Antonello Menne, suo vice Arcangelo Puddori. Il direttivo dell’associazione reterà in carica 3 anni.
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