Macomer protagonista di Ri-costruire
Dal liceo Galilei al Festival nazionale della sostenibilità con l’Alfiere Nicola Salis
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MACOMER. Il Liceo “Galileo Galilei” di Macomer esempio di inclusione e integrazione anche oltre Tirreno. Lo scorso 25 settembre a Morbegno, in provincia di Sondrio, l’istituto superiore del Marghine è stato uno dei protagonisti indiscussi al Festival nazionale “Ri-costruire sostenibilità”. A rappresentarlo c’era un testimonial doc: l’ex studente Nicola Salis, nominato Alfiere della Repubblica nell’aprile 2020. «È stata un’esperienza bellissima – racconta –. Ho avuto modo di confrontarmi con ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia. Abbiamo discusso di sostenibilità ambientale, economia, diseguaglianze sociali e prospettive future. Grazie al workshop ho avuto la possibilità di raccontare la mia personale esperienza scolastica. Di spiegare ad altri giovani di come sia possibile abbattere muri e barriere, anche semplicemente attraverso lo sport». Eppure quello che per Nicola è sempre apparso normale, quasi scontato, non lo era, almeno fino a qualche giorno fa, per molti suoi coetanei. «La creazione della Macomerese special team ha lasciato tutti sorpresi. Nessuno aveva mai sentito parlare di football integrato da praticare a scuola. A essere sincero – ammette Nicola – sono rimasto basito all’idea che in istituti superiori come il “Galilei”, o persino più grandi, non si svolgano attività di questo genere, ma allo stesso tempo ho colto l’occasione per spronare i ragazzi, stimolandoli a impegnarsi in percorsi che coinvolgano appieno i compagni con disabilità. Il messaggio che ho voluto lanciare al Festival è stato semplice: la diversità non può e non deve essere divisiva. Al contrario è un arricchimento personale. Accogliere l’altro, mettersi a sua disposizione, al suo pari, rende più forti. Capaci di superare i limiti fisici ma soprattutto mentali».
Quella tenuta da Nicola Salis, ora iscritto al primo anno della facoltà cagliaritana di Chimica e tecnologie farmaceutiche, è stata una vera e propria lezione di vita. La speranza è che il suo esempio possa essere seguito da tanti ragazzi come lui. In un tempo in cui le piazze virtuali hanno sostituito quelle reali. In un’epoca nella quale l’apparenza e la perfezione sembrano gli unici must da seguire, consola sapere che c’è comunque spazio per una generazione di giovani uomini e donne che lavora per costruire ponti e non muri. Per unire e non allontanare. E proprio a loro si è rivolta la senatrice a vita, Liliana Segre, nel suo discorso di apertura al Festival. «Siate la fiamma della società. Il compito di progettare un mondo migliore è affidato a voi». (a.p.)
Quella tenuta da Nicola Salis, ora iscritto al primo anno della facoltà cagliaritana di Chimica e tecnologie farmaceutiche, è stata una vera e propria lezione di vita. La speranza è che il suo esempio possa essere seguito da tanti ragazzi come lui. In un tempo in cui le piazze virtuali hanno sostituito quelle reali. In un’epoca nella quale l’apparenza e la perfezione sembrano gli unici must da seguire, consola sapere che c’è comunque spazio per una generazione di giovani uomini e donne che lavora per costruire ponti e non muri. Per unire e non allontanare. E proprio a loro si è rivolta la senatrice a vita, Liliana Segre, nel suo discorso di apertura al Festival. «Siate la fiamma della società. Il compito di progettare un mondo migliore è affidato a voi». (a.p.)
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