Portale Sardegna, venti anni di viaggi marketing e sfide

La società fondata da Massimiliano Cossu taglia il traguardo «Abbiamo creato una vera e propria filiera del turismo»

NUORO. L’idea di aprire una società dal sangue sardo viene a Massimiliano Cossu, nuorese doc, a Milano, una città dove tanti sardi studiano e continuano a pensare alla loro terra. La prospettiva è quella di tornarci presto magari con un’impresa tutta sua, che possa dare anche lavoro. La sfida dopo vent’anni continua, e questa creatura, che ha mosso i primi passi in una stanzetta del rione di Città Nuova è sempre più robusta e strutturata, che dalla Sardegna guarda al resto delle regioni italiane grazie ad una tecnologia nata in Barbagia e condivisa da una rete di operatori turistici dell’accoglienza. «Facevo il trader per la prima banca di investimento in Italia e il lavoro che avevo sempre sognato, ma c’era qualcosa che mi mancava: un inspiegabile senso di responsabilità nei confronti della Sardegna nel dover provare a fare qualcosa che lasciasse il segno unitamente a un indole imprenditoriale che quando ce l’hai non ti lascia in pace fino a quando non decidi davvero di intraprendere un’attività imprenditoriale» dice Massimiliano Cossu, presidente e fondatore di Portale Sardegna.

«Lo start up è durato 7 anni, tanti sacrifici insieme agli altri soci che nel mentre si sono uniti all’iniziativa alcuni dei quali ancora oggi dopo 20 sono al mio fianco (Marco Demurtas e Marco Zedda in particolare) e nel momento in cui ho deciso nel 2008 di tornare nel mondo della finanza hanno continuato a gestire nel migliore dei modi la società». L’approdo in piazza Affari è del 16 novembre 2017. Portale Sardegna è la seconda società sarda, la prima a Nuoro che viene quotata in Borsa. «Per noi è sempre stato un gran punto di partenza e non di arrivo, un’operazione molto complessa per un’azienda come la nostra – sottolinea Cossu – Dopo pochi mesi uno dei nostri dei portali competitors è stato acquistato da Portale Sardegna, un’acquisizione dove gli stessi soci fondatori (la Famiglia Atzeri) sono entrati nel capitale. «In una solo colpo abbiamo raddoppiato il fatturato, avviato l’internazionalizzazione, forti di una tecnologia di proprietà. A quel punto avevamo le dimensioni per puntare tutti insieme a quello che è la grande area di miglioramento della Sardegna ossia l’allungamento della stagione» sottolinea il manager.

Dalla determinazione messa in campo per affrontare l’allungamento della stagione è nato il progetto dei Portale Sardegna Point. «Nel settembre 2019 abbiamo ricevuto quasi 300 richieste da tutta la Sardegna, molti oggi fanno parte di questa rete dove marketing, tecnologia, strategia e governance sono in capo a un unico soggetto» ha detto Cossu. Peccato però che la pandemia abbia messo a durissima prova l’intero sistema. In questa situazione il cavaliere bianco ha un nome e un cognome, si chiama Adriano ed è l’ad di Welcome Travel società posseduta in quote paritarie da Alpitour e Costa Crociere. Welcome Travel decide di mettere a disposizione del progetto Welcome to Italy il network delle 2500 agenzie di viaggio dal quale selezionare gli Italy Local Expert. Alla fine ci siamo accorti di aver creato una vera e propria filiera del turismo che ci apre degli scenari davvero semplicemente impensabili durante la pandemia», rimarca l’ad nuorese. In due mesi i local expert creano quasi 500 pacchetti viaggi, multi tematici e in tutta la penisola, inseriscono quasi 5000 attrattori nel magazzino digitale, caricano quasi 2300 esperienze tipiche e uniche.

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