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«Usi civici, necessaria una norma di attuazione dello Statuto sardo»

OROSEI. «Per risolvere la questione degli usi civici in Sardegna servirà una norma di attuazione dello Statuto speciale, per la quale la Regione ha già avviato le interlocuzioni con lo Stato». Il...


07 ottobre 2021


OROSEI. «Per risolvere la questione degli usi civici in Sardegna servirà una norma di attuazione dello Statuto speciale, per la quale la Regione ha già avviato le interlocuzioni con lo Stato». Il capogruppo Psd’Az in consiglio regionale Franco Mula, insieme a tutto il gruppo consiliare, parla delle implicazioni per la Sardegna dell’approvazione dell’emendamento del deputato Alberto Manca (M5stelle) sulla tematica usi civici, inserito nel decreto Semplificazioni e governance del Pnrr. A livello nazionale è stato previsto che le Regioni possono autorizzare trasferimenti di diritti di uso civico e permute aventi a oggetto terreni a uso civico appartenenti al demanio civico in caso di accertata e irreversibile trasformazione prima della data di entrata in vigore della legge Galasso 1985.

«La norma non è stata evidentemente pensata con specifico riferimento alla Sardegna, come peraltro evidenziato da autorevoli esperti – spiega Mula – in quanto è noto che in Sardegna gli accertamenti degli usi civici sono intervenuti in data successiva, a partire dal 2005 in poi. Questo fatto peculiare comporta che numerosi cittadini sardi, in assoluta buona fede, hanno acquistato, venduto, costruito su terreni soggetti ad uso civico senza saperlo, con atti regolarmente redatti dai notai, successivi al 1985». «La soluzione all’annosa problematica riguardante ben 250 Comuni sardi, può essere risolta solamente adottando una norma di attuazione dello Statuto speciale, che prenda in considerazione le problematiche specifiche della Sardegna» chiarisce Mula. Numerose sono infatti le sentenze della Corte costituzionale che di fatto danno interpretazioni non sempre univoche. Certamente la tematica usi civici, considerati bene paesaggistico ai sensi della legge 42, codice Urbani, non può essere trattata solo con la potestà legislativa regionale. A tal fine la Regione ha già presentato una proposta di norma di attuazione in Commissione Paritetica. «Sono iniziate le interlocuzioni con la controparte statale per addivenire a una rapida istruttoria della norma di attuazione, cui seguirà l’approvazione di una legge regionale di attuazione che darà definitiva soluzione alla problematica. Alcuni passi importanti sono stati fatti dalla Regione: l’assessorato dell’Agricoltura, ha riportato la competenza in seno al proprio assessorato, sta provvedendo a potenziare l’ufficio che si dovrà occupare di usi civici». «Per quanto riguarda la situazione del Comune di Orosei – conclude il capogruppo del Psd’Az – nella relazione presentata all’assessorato dell’Agricoltura in data 30 agosto 2019 sullo stato dell’accertamento usi civici, risultano incertezze quanto alla consistenza e alla localizzazione, pertanto si è ritenuto di dover eseguire un nuovo accertamento, anche alla luce dei nuovi documenti presentati nel ricorso del 2014 dal comune di Orosei». (n.mugg.)

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