AREUS
Via da Nuoro la Centrale del 112, insorgono la Cisl e Mula (PSd’Az)
NUORO. L’intenzione della commissaria dell’Areus Cinzia Bettelini di non dare seguito alla scelta compiuta dalla Giunta regionale di collocare a Nuoro una delle Centrali uniche di risposta del Numero...
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NUORO. L’intenzione della commissaria dell’Areus Cinzia Bettelini di non dare seguito alla scelta compiuta dalla Giunta regionale di collocare a Nuoro una delle Centrali uniche di risposta del Numero unico delle Emergenze, il 112, sta provocando reazioni nel mondo politico e sindacale. Dopo il capogruppo PSd’Az in Consiglio regionale Franco Mula, per il quale «l’investimento per la realizzazione di una Centrale a Nuoro aveva e ha tuttora una reale ragione strategica per lo sviluppo delle azioni dell’Areus, ritenendo di decentrare su tutta la Regione le attività dell’emergenza e urgenza extra ospedaliera», interviene anche la Cisl funzione pubblica. Attraverso il suo segretario, Marco Cucca, il sindacato sottolinea che questa notizia «ci lascia esterrefatti ma non ci sorprende. L’accanimento terapeutico praticato sulla sanità nuorese, ormai malato terminale da diversi anni, è purtroppo una pratica abituale. Dalle poche voci che trapelano sembrerebbe che chi amministra l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza sarebbe in attesa che si rendano disponibili, nell'area di Cagliari, locali e spazi adeguati per la realizzazione della definitiva Centrale unica di risposta nel Sud della Sardegna». Cucca va oltre: «una tale ipotesi negativa per Nuoro confermerebbe le insistenti indiscrezioni che vorrebbero la sede dell’Areus andare via definitivamente dal centro Sardegna per trovare una sistemazione più rispondente alle logiche di chi realmente decide i destini delle nostre genti». Secondo il piano indicato dalla Giunta regionale, la Centrale unica avrebbe dovuto avere due sedi, una a Sassari e una a Cagliari che però non dispongono di una sede adeguata. Nel frattempo, l’individuazione di Nuoro quale sede sarebbe stata determinata dalla presenza dell’Areus. In un secondo momento, però, a Nuoro verrebbe individuata la sede per la Centrale di risposta delle non urgenze (116 e 117), e per i trasporti secondari: trasferimenti tra ospedali e trasporti di organi, plasma e sangue. «La scelta, nel 2014, di collocare a Nuoro la sede dell’Areus fu un giusto compromesso politico del ribaltamento delle logiche cagliaricentriche che portarono, fra l’altro, la sede dell’Ats a Sassari – dice Cucca –. Ora, evidentemente, utilizzando la fase commissariale delle Aziende sanitarie sarde si vogliono far fare le operazioni “sporche” a chi domani, magari, non ci sarà più. Si continua così a smantellare, pezzo a pezzo, tutto il sistema sanitario nuorese già iniziato con le strutture territoriali. I nuoresi continueranno a pagare il duro prezzo di una sanità negata e di un diritto alla salute solo felicemente enunciato ma che di fatto si tradurrà nell’ennesimo tradimento».
Sulla questione, la commissaria di Areus Bettelini ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
Sulla questione, la commissaria di Areus Bettelini ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
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