Pullman sporchi e sovraffollati, ora i pendolari accusano l’Arst

MACOMER. L’ultimo disservizio Arst è datato 7 ottobre 2021. All’uscita dal Liceo “Galileo Galilei” e dall’Ipia “Amaldi” di Macomer ad aspettare gli studenti c’era un solo pullman. Saliti a bordo, e...

MACOMER. L’ultimo disservizio Arst è datato 7 ottobre 2021. All’uscita dal Liceo “Galileo Galilei” e dall’Ipia “Amaldi” di Macomer ad aspettare gli studenti c’era un solo pullman. Saliti a bordo, e stipati come sardine, molti di loro sono stati fatti scendere con la promessa che poco dopo sarebbe arrivato un secondo mezzo. Il tempo è trascorso ma dell’autobus neppure l’ombra. Così, stando ai racconti dei presenti, una trentina di alunni di Borore si è diretta verso la stazione. Qui sarebbe giunto un altro veicolo e anche in questo caso i posti non sarebbero stati sufficienti. A quel punto, molti ragazzi hanno dovuto chiamare i propri genitori per riuscire a far ritorno a casa.

«Purtroppo episodi di questo gener - denuncia Laura Cocco, madre di uno studente – sono ricorrenti. Dall’inizio del nuovo anno scolastico se ne sono verificati almeno quattro. Senza parlare della mancata osservanza delle misure anti Covid. Mio figlio mi racconta che, non di rado, è costretto a viaggiare in piedi o a condividere il sedile con un altro compagno. Lo trovo inammissibile, come sconcertante è sapere che la scorsa settimana su uno di questi pullman sono stati trovati escrementi di animale. Nonostante le numerose segnalazioni al conducente – tuona la donna – le deiezioni sono rimaste sull’autobus per diversi giorni. Credo che la salute dei nostri figli sia seriamente a rischio. Se non si ammaleranno di coronavirus, verranno contagiati da qualche altra infezione».

A condividere gli stessi timori è anche un’altra madre. «È mai possibile – rimarca Cinzia Contini – che l’Azienda regionale dei trasporti non sia in grado di garantire il rispetto delle norme? Basterebbe basarsi sul numero effettivo dei pendolari, tutti muniti di abbonamento mensile, per evitare pericolosi assembramenti. È necessario mettere a disposizione più mezzi e implementare il numero delle corse. Qui c’è in ballo la sicurezza dei giovani».

Che la tratta sia quella di Bortigali e Silanus, oppure la Dualchi, Noragugume e Borore, i disagi sono identici. Stando sempre alle testimonianze dei genitori, i disservizi sarebbero da imputare pure al ritardo con cui gli autobus arrivano alle fermate dei diversi paesi. Parrebbe che più volte gli alunni siano stati redarguiti dai professori perché entrati in classe ben oltre il suono della seconda campanella. «Siamo stanchi di sentirci presi in giro. Ogni volta che contattiamo l’Arst nessuno è in grado di fornirci spiegazioni – conclude Laura Cocco –. Assistiamo sempre e soltanto a un rimpallo di responsabilità. Chiediamo a gran voce che il diritto allo studio dei nostri figli venga tutelato anche nel Marghine».



WsStaticBoxes

Necrologie

WsStaticBoxes