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Trapianti, crescono i donatori d’organo

Trapianti, crescono i donatori d’organo

Bellu: «Nella provincia numeri sempre più incoraggianti» E oggi a Gavoi la posa di una pietra per celebrare le adesioni

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NUORO. Dopo Nuoro, Oliena, Tortolì e Dorgali, l’associazione “Trapiantati Sardegna”, dona una pietra in memoria dei donatori anche a Gavoi. La cerimonia per la posa della pietra si terrà questa mattina, a partire dalle 10.30, al poliambulatorio di Gavoi. «I numeri dei donatori in provincia di Nuoro sono in continua crescita, sintomo dell’essere a favore di nuove vite che rinascono dopo la morte avendo la possibilità di continuare a lottare. Queste persone non sono mai morte – afferma il presidente dell'associazione Luigi Bellu – ma vivranno sempre nel corpo di chi riceve questa grande possibilità. La popolazione di Gavoi si è contraddistinta nel tempo per l'altissima percentuale di adesioni alla scelta della donazione e questa cerimonia sarà l'occasione per aprire una serie di incontri che già da tempo facciamo nelle scuole di tutto il territorio con l’obiettivo di sensibilizzare soprattutto i più giovani alla cultura della donazione». In provincia di Nuoro le adesioni sono sempre più alte: «Ad esempio i comuni di Dorgali e Posada – spiega Luigi Bellu – negli ultimi due anni hanno registrato il 100 per cento dei consensi alla donazione. Proprio per numeri come questi la nostra provincia di Nuoro si trova ai primi posti in Italia in questo campo. Inoltre – conclude – stiamo viaggiando verso la realizzazione, all'ospedale San Francesco, dell'ambulatorio per i controlli periodici per i trapiantati di fegato. Si tratta di aspettare che il primo tra i tre medici individuati, vada a Cagliari per poter fare il corso di aggiornamento al centro regionale trapianti, dopo di che si potrà partire subito. Si tratta di un grande successo che arriva dopo una lunga battaglia. Una delle tante che vogliamo continuare a vincere grazie alla sensibilizzazione del prossimo». Quella dei trapiantati sardi è una associazione ben inserita nel territorio tanto da essere partner di tantissimi appuntamenti culturali e sportivi: «Questo rappresenta anche un modo attraverso il quale poter proporre e lanciare anche tutte le nostre iniziative – spiegano dal direttivo dell’associazione – come quella della carta del donatore. Compilando e portando con se questa tessera, che ha valenza legale, si autorizza il medico, in caso di emergenza, all'espianto dei propri organi senza dover ricorrere all'autorizzazione da parte dei familiari. Un modo per evitare ai familiari stessi un ulteriore dolore». (a.me.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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