Cure con gli ultrasuoni, nuove accuse per la dottoressa di Tertenia

Avrebbe curato non solo tumori ma anche patologie come tiroiditi e gastriti non sortendo alcun effetto o causando un aggravamento delle condizioni del paziente per la sospensione delle cure tradizionali

NUORO. Arriva un nuovo rinvio a giudizio per Alba Veronica Puddu, la dottoressa di Tertenia già a processo in Corte d'Assise a Cagliari per omicidio volontario, circonvenzione di incapace e truffa, per aver curato con gli ultrasuoni pazienti affetti da tumore, poi deceduti. Questa volta i reati contestati sono truffa aggravata e lesioni personali per patologie non mortali, per i quali il gup del tribunale di Lanusei, Mariano Arca, ha disposto il processo davanti alla giudice monocratica Nicole Serra fissando la prima udienza per il 22 aprile 2022.

La dottoressa Puddu, nel frattempo già sospesa dall'ordine dei medici di Nuoro, avrebbe curato con ultrasuoni patologie come tiroiditi e gastriti, ma in sede di incidente probatorio il medico legale Ernesto D'Aloja, consulente del pm Gualtiero Battisti, aveva stabilito che queste cure non solo non avevano sortito alcun effetto ma in un caso avrebbero aggravato le condizioni del paziente per la sospensione delle cure tradizionali. Gli avvocati difensori, Michele Zuddas e Nicola Oggiano, hanno chiesto per l'imputato il non luogo a procedere.

Il pronunciamento del gup si è reso necessario perché una parte della vicenda, dopo il clamore mediatico suscitato in seguito alla messa in onda di un servizio delle Iene nel 2017 su Italia1, era stata oggetto di un provvedimento di stralcio da parte della Procura di Lanusei. Questa seconda tranche di accuse non verrà dibattuta congiuntamente a quelle del processo aperto a Cagliari il 26 aprile scorso: il gup del tribunale ogliastrino aveva infatti rigettato la richiesta della pubblica accusa di riunire il tutto in un unico processo davanti alla Corte d'Assise del capoluogo sardo. (ANSA).

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