«Sentii urlare e frenai ma il camion non si fermò»

L’incidente mortale sulla 131 dcn: una donna fu travolta e uccisa in una piazzola L’imputato: «Vidi l’auto e mi sembrò che tutti i passeggeri fossero all’interno»

NUORO. «Quel giorno sono partito molto presto, con il camion frigo, da Macchiareddu, erano circa le 3.35 circa del mattino, mi sono diretto sulla 131 dcn, direzione nord, poi, a un certo punto, avevo necessità di fermarmi per una sosta, ma non è che c’erano tante piazzole adatte. Arrivato all’altezza del chilometro 55 ho visto una piazzola, ho notato che c’era una macchina alla fine dell’area, mi è sembrato che tutti i passeggeri fossero al suo interno, e che la macchina stesse ripartendo. Sono entrato nella piazzola ma mi sono accorto che il camion non frenava, ho sentito urla, allora ho cercato di fermarlo, facendo una manovra, e a quel punto ha risposto». È stato il racconto di pochi istanti terribili e fulminei, quelli che ieri mattina, in udienza, ha raccontato Goffredo Argiolas, difeso dall’avvocato Gianmarco Concas, il camionista accusato dell’incidente nel quale il 20 agosto del 2018 aveva perso la vita, Daniela Mele, 49 anni, di Cardedu. La donna, che viaggiava insieme ai due figli e al marito, alla guida di un Land Rover Defender si era fermata in una piazzola sulla 131 dcn tra Nuoro e il bivio di Orune, per una breve sosta, prima di proseguire il viaggio verso Olbia. La famiglia aveva appena terminato una vacanza in Sardegna e si stava dirigendo verso il traghetto che l’avrebbe riportata a casa. Daniela Mele stava per risalire sul fuoristrada dal portellone posteriore quando il camion frigo l’aveva investita in pieno uccidendola. «Non sono riuscito a fermare il camion – ha raccontato ieri in aula l’imputato – il freno non ha funzionato. Ricordo di aver sentito urla, poi di aver cercato di fermare il mezzo. Dopo, confrontandomi anche con altri colleghi, ho ipotizzato un surriscaldamento dei freni». E sempre nell’udienza di ieri, davanti al giudice monocratico Giacomo Ferrando, ha deposto come teste anche un ispettore della polizia stradale nuorese che aveva eseguito i rilievi. «Ricordo che intorno alle 6.50 ci arrivò la segnalazione di un incidente sulla dcn, a metà tra Nuoro e il bivio per Orune – ha raccontato rispondendo al pm Riccardo Belfiori – Dal cronotachigrafo è risultato che il camion viaggiava a 80 km orari, e che in due punti li aveva superati. Il camion poi è stato guidato verso Pratosardo per alcuni accertamenti: ma nel tragitto non ha dato segno di alcuna anomalia». Nella prossima udienza, il 20 gennaio, verranno sentiti i consulenti tecnici.

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