Lingua blu quattro nuovi focali nelle campagne di Borore

BORORE. L'epidemia della febbre catarrale dilaga nel Marghine. Dopo i casi venuti alla luce nei giorni scorsi in quasi tutti i comuni della zona ecco che altri quattro nuovi focolai sono stati...

BORORE. L'epidemia della febbre catarrale dilaga nel Marghine. Dopo i casi venuti alla luce nei giorni scorsi in quasi tutti i comuni della zona ecco che altri quattro nuovi focolai sono stati segnalati nelle campagne di Borore. Il morbo ha fatto la sua comparsa in diversi allevamenti e rischia di propagarsi ulteriormente da azienda in azienda. Il sindaco ha dovuto emettere le ordinanze per correre ai ripari ed evitare il diffondersi del contagio. Le aziende interessate, tutte di proprietà di allevatori del posto, si trovano nelle località “Piccone", “Mura 'e lizzos”, “Tannara”, “Mura 'e Pinna” e “Serbine”. Come impone la normativa le greggi sono state poste sotto sequestro sanitario e affidate in custodia agli stessi allevatori, che dovranno rispettare una serie di disposizioni, per evitare che la febbre catarrale possa propagarsi e contagiare altri animali. In modo particolare dovranno evitare che gli animali infetti entrino in contatto con altri animali e nelle aziende dovranno essere adottate tutte le misure di prevenzione imposte dal servizio di polizia veterinaria tendenti ad evitare la diffusione dei contagi. Le pecore poste sotto sequestro cautelativo inoltre non potranno essere spostate senza l'autorizzazione del servizio veterinario. Gli allevatori dovranno eseguire la disinfestazione degli ambienti con insetticidi autorizzati e sottoporre a trattamento le aree circostanti i fabbricati di stabulazione.

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