Polvere e incompiute: cittadini in rivolta in via Allende a Bosa
BOSA. Polvere nei mesi caldi, buche e fango in quelli piovosi, la stradina sul lato est nell’ultima fila di abitazioni che si estendono tra via Allende e la circonvallazione del Castello presenta...
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BOSA. Polvere nei mesi caldi, buche e fango in quelli piovosi, la stradina sul lato est nell’ultima fila di abitazioni che si estendono tra via Allende e la circonvallazione del Castello presenta ancora problematiche sollevate per l’ennesima volta dagli abitanti della zona. Dove non mancano altre questioni aperte, legate alla struttura mai diventata funzionale allo scopo del parcheggio di piazza Santa Giusta. Dalla strada che permette di raggiungere la diga di Monte Crispu, via Allende, una stradina sterrata laterale permette di accedere ad un gruppo di abitazioni.
L’arteria sarebbe stata acquisita dal Comune tempo fa ma le problematiche presenti da decenni restano invece irrisolte. I richiami dalla zona periferica non si fermano qui. Resta ancora oggi una incompiuta, a quasi vent’anni dal progetto, la struttura del parcheggio di Santa Giusta, mai aperto. Di fatto un cantiere, con ai margini erba secca e pattume vario, mentre i cancelli aperti permettono un accesso agevole a gruppi di giovani che, nelle ore serali e notturne, hanno trasformato l’area in una sorta di parco giochi e ritrovo. Dalla stradina sterrata tra piazza Santa Giusta e la circonvallazione del Castello, arteria che dovrebbe diventare nodo strategico per cercare di dare una sistemata alla asfittica circolazione stradale tra centro, Lungotemo e Corso, si alzano col vento nubi di polvere in direzione delle abitazioni, con tutti i comprensibili disagi del caso. (al.fa.)
L’arteria sarebbe stata acquisita dal Comune tempo fa ma le problematiche presenti da decenni restano invece irrisolte. I richiami dalla zona periferica non si fermano qui. Resta ancora oggi una incompiuta, a quasi vent’anni dal progetto, la struttura del parcheggio di Santa Giusta, mai aperto. Di fatto un cantiere, con ai margini erba secca e pattume vario, mentre i cancelli aperti permettono un accesso agevole a gruppi di giovani che, nelle ore serali e notturne, hanno trasformato l’area in una sorta di parco giochi e ritrovo. Dalla stradina sterrata tra piazza Santa Giusta e la circonvallazione del Castello, arteria che dovrebbe diventare nodo strategico per cercare di dare una sistemata alla asfittica circolazione stradale tra centro, Lungotemo e Corso, si alzano col vento nubi di polvere in direzione delle abitazioni, con tutti i comprensibili disagi del caso. (al.fa.)
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