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Nuoro

Niente piercing nel liceo di Nuoro: studenti di nuovo in piazza

La protesta degli studenti del Liceo delle Scienze Umane (foto Massimo Locci)
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La protesta degli studenti del Liceo delle Scienze Umane (foto Massimo Locci)

Ancora sciopero e protesta, «vogliamo una scuola libera»

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NUORO. Sono scesi in piazza, al culmine di una settimana di sciopero contro le regole stringenti e i divieti imposti dalla preside della scuola: niente piercing, né unghie lunghe, né ricreazione, ritiro dei cellulari prima delle lezioni, un solo spostamento per classe verso i distributori di bibite e alimenti. I 400 studenti del liceo delle Scienze Umane e Musicale «Sebastiano Satta» di Nuoro, anche oggi hanno disertato le aule e riempito la via Deffenu. Hanno aperto la protesta al grido di «lo studente paura non ne ha, vogliamo una scuola libera» dopo aver affisso i cartelloni sulla balaustra della gradinata dell'istituto, tra i fischietti e slogan andati avanti per tutta la mattina. I ragazzi sono risoluti a continuare la protesta finché la dirigente non metterà per iscritto le risposte alle loro richieste.

«Non c'è solo il problema del piercing e delle unghie - attacca Angelo, nel suo intervento in sardo dal microfono - vogliamo ricordare che siamo qui perché passiamo 5 ore seduti, non esiste la ricreazione e abbiamo 10 minuti di pausa ogni ora a discrezione del docente. Abbiamo un cortile molto grande e non ne possiamo usufruire, nella succursale abbiamo un bagno per cento studenti che dividiamo coi professori. Continueremo a parlare con la preside che ci ripete che deve riunirsi il consiglio di istituto per decidere. Che si riuniscano per restituirci i nostri diritti, ma devono essere messi nero si bianco».

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«Noi siamo andati incontro alla preside abbiamo rivisto le nostre posizioni con la preside, vogliamo che il consiglio di istituto non abbia paura a esprimere la propria opinione e che siano dalla nostra parte», aggiunge Emilian. Interviene anche Angela, studentessa con piercing al naso: «Vanno bene le regole di sicurezza su piercing e unghie, ma no alla nota disciplinare che influisce sul voto della condotta, la penalità dovrebbe riguardare solo la materia». Intanto la preside Carla Rita Marchetti da ieri è in silenzio stampa, ma ha già manifestato diverse aperture per venire incontro agli studenti: ora si attendono le risposte del consiglio di istituto, non è detto che i ragazzi lunedì tornino in aula. (ANSA).

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