Man, entro gennaio il nuovo direttore

Dopo il ricorso di 3 candidati e le dimissioni di 2 commissari il cda del museo ha già individuato i due nuovi esaminatori

NUORO. Con un anticipo di pochi giorni rispetto alla scadenza del 31 dicembre, il direttore del Man Luigi Fassi ha lasciato il suo incarico, che resta per il momento vacante, dopo che un ricorso contro alcuni componenti della commissione esaminatrice – da parte di tre dei sei aspiranti direttori ammessi alla prova orale del bando– ha fatto saltare la nuova nomina. Nel ricorso si paventava la presunta mancanza di imparzialità di Lorenzo Giusti e Gabriella Belli nei confronti di una candidata per precedenti collaborazioni (con Giusti) e la partecipazione comune a tavole rotonde (Belli). Per il consiglio d’amministrazione del museo, presieduto da Tonino Rocca, confortato da un parere legale, il presunto conflitto di interessi era pura fantasia, ma a far saltare tutto era stato il successivo diniego, sia di Belli sia di Giusti, a continuare a far parte della commissione in un clima così conflittuale.

La prova orale era prevista il 15 dicembre scorso, e subito dopo il suo annullamento il cda del Man si è mosso per trovare due sostituti altrettanto autorevoli da inserire nella commissione. Per questo ha interpellato l’Amaci, associazione dei musei d’arte contemporanea italiani, perché desse una mano per risolvere il problema indicando altri due direttori. Quei nomi ora ci sono, e sono quelli di due figure di rilievo nel panorama nazionale dei musei d’arte contemporanea. Il periodo di festività non ha però aiutato alla formalizzazione dei loro nomi all’interno della commissione, ma è solo questione di giorni. Una volta ufficializzati i nuovi componenti, bisognerà attendere 15 giorni per la convocazione della prova orale. Il presidente Rocca è ottimista sul fatto che entro gennaio il museo d’arte contemporanea della Provincia di Nuoro avrà un nuovo direttore, il quarto della sua storia cominciata nel 1999 con Cristiana Collu.

Questa volta tutto dovrebbe filare liscio, anche se il ricorso dei tre candidati e le accuse di conflitto di interessi, in qualche caso alquanto singolari come la partecipazione comune a dibattiti pubblici, renderà certamente meno sereno l’andamento della prova del concorso. Il prossimo direttore artistico del Man resterà in carica tre anni, con un incarico rinnovabile per lo stesso periodo alla scadenza. (p.me.)

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