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Calendario in versi del Santa Sarbana

Calendario in versi del Santa Sarbana

Il tenore ha stampato un calendario contro la violenza di genere

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SILANUS. Puntuale, come sempre da una trentina di anni a questa parte. Anche quest’anno il gruppo a tenore Santa Sarbana ha voluto omaggiare gli appassionati con il tradizionale calendario che è stato stampato in migliaia di copie e che in questi giorni verrà distribuito a tutti gli interessati. La veste grafica è sempre la stessa con i mesi e i giorni scanditi regolarmente in sardo e accompagnato dalle fotografie dei cantori (Angelo Cossu, Gavino Mura, Antonello Sechi, Giovanni Antonio Faedda e Giovanni Cossu) in posa davanti al palazzo comunale di Genova dove pochi mesi fa hanno preso parte alla trentesima edizione del festival musicale del Mediterraneo.

Ma il calendario rappresenta anche un’occasione per lanciare messaggi. Il gruppo Santa Barbnara, infatti, ha voluto dedicare all’anno appena iniziato versi sulla violenza contro le donne e sul fenomeno dei femminicidi. I cantori lo hanno fatto pubblicando un sonetto (Margarida) del poeta orgolese Giovanni Pira: Margarida fit bella e atraente / seria, onesta e ben’educada / ma s’est de unu tale amachiada / possessivu, zelosu e prepotente / Issu tenia fama de balente / e issa s’est de issu innamorada / ma cando deghe bortas l’at mazada / l’at piantadu su delinquente / Mai l’aere fatu! Cussu vile / A donz’ora ’e sa notte e de sa die / la giamat e li tzocat su giannile / Finas chi una die Margarida / l’an’ agatada frita che su nie / sola, abbandonada....e chena vida. (t.c.)

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