La Nuova Sardegna

Nuoro

Dorgali ricorda i morti della Concordia

di Nino Muggianu
Dorgali ricorda i morti della Concordia

Un marmista dona all’isola del Giglio una lapide con la preghiera del marinaio

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DORGALI. È' stata realizzata nel laboratorio del marmista Angelo Serra la lapide con incisa la preghiera del marinaio che sarà sistemata nel molo rosso nell'isola del Giglio, in ricordo della tragedia della nave da crociera Costa Concordia. Sarà scoperta dal sindaco Sergio Ortelli il 13 gennaio, in occasione della commemorazione dei deceduti in quello che è definito uno dei più gravi naufragi della storia italiana. È una promessa che Serra, da ex marinaio, aveva fatto da tempo al primo cittadino dell'isola.

Ora, la lastra di quasi due metri è arrivata a destinazione. «Ho voluto fare questa donazione ai caduti in mare – dice Serra – a dieci anni dall'affondamento della Concordia. La commemorazione si terrà il 13 di questo mese alla presenza delle istituzioni civili e militari oltre ai rappresentanti della Costa Concordia. Ho organizzato tutto grazie anche alla collaborazione di qualche mio ex commilitone della Marina che è del posto. Una lapide simile, con la preghiera del marinaio, due anni fa l'ho consegnata anche,al Vaticano, al museo della Marina di Camogli e una è anche affissa nella chiesa di Cala Gonone».

«Dobbiamo ringraziare Angelo per quest’iniziativa attraverso l'associazione Marinai Italia, che saranno i custodi della preghiera del marinaio – commenta il sindaco isolano Ortelli –. Verrà installata a fianco della lastra che ricorda le 33 vittime, nel molo dal quale al momento della tragedia i nostri concittadini aiutarono i naufraghi. Saranno presenti il sottosegretario della presidenza del Consiglio Franco Gabrielli, Fabrizio Curcio della Protezione Civile e i rappresentanti della Marina Militare ai quali verranno consegnati i crest (stemmi della Marina militare, ndc) realizzati dal nostro amico della Sardegna Angelo Serra».

Il naufragio della Costa Concordia, avvenne alle 21:45 quando impattò contro gli scogli. «Ero a casa – ricorda Sergio Ortelli, sindaco da 13 anni – mi chiamarono gli agenti della polizia municipale e da quel momento con tutti miei concittadini ci siamo messi a disposizione per accogliere nel miglior modo possibile le persone che mano amano sbarcavano nel molo. Tanto che a tutti i gigliesi è stata consegnata la medaglia d'oro al valor civile che io espongo in tutte le occasioni con orgoglio e il 13 gennaio sarà uno di questi. Il momento più triste è stato quando nel molo è arrivato, spinto dalle onde, il primo cadavere. Sarà una bella emozione anche la prossima settimana quando tutto verrà ricordato e la lapide verrà scoperta in serata». Il naufragio causò trentadue morti tra i passeggeri ed equipaggio.

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