Il consorzio industriale ora punta sui megayacht

Il presidente Ammendola crede che i cantieri possano risollevare l’economia «Le aziende ci sono, a Tortolì può nascere un polo per la nautica di lusso» 

ARBATAX. Puntare sulle costruzioni nautiche, non solo in vetroresina, ma anche e soprattutto in acciaio e alluminio, oltre che sul rimessaggio e il refitting (interventi relativi alla sostituzione o aggiunta di parti del natante). Questi sono alcuni degli obiettivi che il Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra (Cipo), guidato dall’imprenditore Franco Ammendola, 71 anni, si sta ponendo per l’anno appena iniziato.

«Credo molto nella possibilità – afferma il presidente dell’ente territoriale – di riuscire a puntare, nella nostra zona industriale di Tortolì-Arbatax, su grandi cantieri che si specializzino nella costruzione e nell’allestimento (che rappresenta un grandissimo valore aggiunto) di grandi yacht e altri tipi di imbarcazioni in acciaio e alluminio. In questa maniera, anche le imprese di metalmeccanica pesante insediate in zona industriale, che operano anche per conto del cantiere Saipem (Intermare fabrication yard), vedasi la B Metal, la Movicar, la Saldimpianti, potranno diversificare la propria attività». Questo anche nel caso che si dovessero registrare periodi morti rispetto agli appalti alla Saipem.

Per Ammendola tutto servirebbe inoltre per riqualificare e formare nuove figure professionali da impegnare proprio nella costruzione di scafi da diverse decine di metri di lunghezza per superyacht e imbarcazioni per lavoro in mare. «Per fare tutto questo – prosegue il presidente del Consorzio industriale – occorrerà portare avanti un discorso unitario e un progetto preciso. Considerando anche che, oltre la costruzione di imponenti scafi in acciaio e alluminio, l’allestimento in loco porterà a fare lavorare tanti artigiani : vedasi con le tappezzerie, i motori, gli impianti idraulici, quelli elettrici, gli arredi e altro».

Il Cipo a fine estate 2021 ha presentato il Piano strategico, che prevede un investimento complessivo di 75 milioni di euro – da inserire nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), oltre a sfruttare i finanziamenti europei diretti alla Regione – anche in funzione del Distretto della nautica e della portualità con annessa riqualificazione delle aree ex-Cartiera. Lo stesso ente territoriale fra i punti inseriti nel proprio Piano strategico ha previsto l’acquisto di un nuovo travel lift da 800 tonnellate. Che andrebbe ad aggiungersi ai due da 60 e da 200 tonnellate già operanti da decenni nella a darsena cantieristica ad Arbatax.

Da anni, per il Comune di Tortolì-Arbatax, il settore della nautica, compresa quella da diporto, con tutti i suo vari segmenti – costruzioni, rimessaggio, refitting – rappresenta uno dei punti rilevanti del Piano strategico, con i due strumenti di pianificazione già approvati da anni, come il Masterplan e il Metadistretto della nautica (una vera ripartizione territoriale o settoriale che supera confini e limiti locali).

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