Vaccini dai 5 agli 11 anni: domani a Macomer, il 23 a Sindia e il 30 a Borore

MACOMER. Al via le vaccinazioni per gli alunni tra i 5 e gli 11 anni. Si partirà sabato 15 gennaio con la somministrazione della prima dose di vaccino ai nati dal 15/01/2010 al 15/01/2017 che...

MACOMER. Al via le vaccinazioni per gli alunni tra i 5 e gli 11 anni. Si partirà sabato 15 gennaio con la somministrazione della prima dose di vaccino ai nati dal 15/01/2010 al 15/01/2017 che frequentano la scuola secondaria di primo grado di via Ariosto e la primaria di via Roma a Macomer. «Sabato 22- specifica il dirigente dell’istituto “G.Caria”, Sergio Masia, sarà la volta degli alunni della primaria di Santa Maria e dell’infanzia di Sa Corte. I richiami sono, invece, previsti per il 6 e il 13 febbraio prossimi, sempre nello stesso ordine». È d’obbligo precisare che la campagna di immunizzazione non sarà aperta ai piccoli che in precedenza abbiano effettuato l’inoculazione del farmaco.

Domenica 30 gennaio sarà il turno di Borore. «Resta ancora da definire la sede che, presumibilmente – fa sapere il sindaco, Tore Ghisu – potrebbe essere l’ex asilo San Michele. La conferma arriverà in seguito al sopralluogo che l’Igiene pubblica». Anche la preside dell’I.C. “Binna-Dalmasso” di Macomer, Antonina Caradonna, aspetta di conoscere ulteriori dettagli sullo svolgimento dell’iniziativa. «Al momento abbiamo la certezza che nella primaria di Sindia si procederà con le vaccinazioni domenica 23 gennaio. Nei plessi cittadini saranno in programma per sabato 29. Comunicheremo il luogo non appena arriveranno notizie ufficiali da parte della Assl».

Amministrazioni comunali, dirigenti scolastici e Assl stanno mettendo in campo tutti gli strumenti per combattere il Covid. «Vogliamo scongiurare la possibilità che si prosegua con la didattica a distanza – sottolinea Sergio Masia –. Le lezioni in presenza sono ormai sospese dal 7 gennaio scorso. I nostri bambini meritano di ritornare in classe, chiaramente in sicurezza, il più presto possibile. Conosciamo bene le difficoltà dell’apprendimento “in digitale”, soprattutto per quegli alunni che già si trovavano in una situazione disagiata. Per questo mi rivolgo a tutti i genitori perché facciano aderiscano in massa alla campagna vaccinale. Ora più che mai è importante che i loro figli vengano protetti dal virus. Abbiamo l’arma per contrastarlo, usiamola». Come spesso ribadito, i problemi della dad sono legati anche a fattori pratici. Connessione internet lenta o del tutto assente, tablet o pc insufficienti per dare modo a ciascun membro junior della famiglia di collegarsi online con gli insegnanti. (a.p.)



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