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Nuoro

Tortolì il turismo guarda con speranza al 2022

di Lamberto Cugudda
Tortolì il turismo guarda con speranza al 2022

Tra gli operatori del settore iniziano a registrarsi segnali positivi di ripresa  «Apertura della stagione a fine di marzo e attesa dei vacanzieri per Pasqua»

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TORTOLÌ. A Tortolì e in tutta l’Ogliastra costiera si guarda con attenzione alla prossima stagione turistica, che avrà inizio, fra poco tre mesi, con il ponte pasquale. Fra gli operatori si registrano segnali positivi. Francesco Bovi, di Bovi’s Hotels – Hotel Corte Bianca nella marina di Cardedu, lo Charme Hotel La Bitta nella baia di Porto Fralis e l’Hotel Club Saraceno nella baia di san Gemiliano, entrambi a Tortolì), parla di un periodo pasquale che segnerà l’inizio di una stagione rispetto alla quale vi è ottimismo.

«L’Hotel la Bitta a Porto Frailis – afferma – come ogni anno riaprirà i battenti fra il 19 marzo e l’ultima decade dello stesso mese: sarà l’unico delle tre strutture aperto per il ponte pasquale. L’Hotel Corte Bianca lo farà il 9 maggio. Ritengo che in pieno ponte pasquale, non mancheranno i clienti isolani. Sperando che possano arrivare anche vacanzieri dalla Penisola e da altri Paesi. C’è invece ottimismo per il proseguo della stagione vacanziera, considerato che abbiamo già avuto delle prenotazioni e le prospettive sono veramente buone».

Massimiliano Mameli, del bar-ristorante-pizzeria il Drago Rosso, in centro a Tortolì, è più che fiducioso anche per il ponte pasquale. «Quest’anno, al contrario di quanto accaduto in passato – sottolinea – non sono previste chiusure, causa Covid, delle attività. Tortolì e la frazione di Arbatax potranno così offrire un buon servizio ai vacanzieri isolani, a quanti torneranno dalla Penisola per aprire le loro seconde case e agli stranieri».

Per Rocco Meloni, presidente del Consorzio turistico Sardegna Costa Est (23 strutture associate) la stagione turistica 2022 si sta approssimando, e tutto lascia presagire che seguirà il trend positivo del 2021. «Gli alberghi – osserva – sono attrezzati e pronti in quanto hanno già vissuto in pieno la stagione Covid della variante Delta.

La Pasqua quest’anno cade a metà aprile, non è né alta né bassa, e quindi sarà di stimolo ad aprire da subito. L’orientamento è di iniziare presto ad erogare i servizi turistici. L’Ogliastra è una zona storicamente richiesta e gettonata, soprattutto perché, purtroppo, i posti letto non sono tanti». Il problema alla fine non sarà il Covid, col quale gli operatori hanno imparato a convivere, così come i cittadini. «Per noi ogliastrini – prosegue Meloni – e per la Sardegna in generale il problema sarà quello di sempre: i trasporti. Le prenotazioni che stiamo ricevendo in questo periodo sono fatte con un atto di fiducia, perché la certezza dei collegamenti e i loro costi sono sempre un mistero che viene svelato troppo tardi. E senza programmazione, né il turista né l’operatore possono esprimere le potenzialità di un territorio eccezionale come l’Ogliastra. Non ci resta che armarci di santa pazienza e sperare che le risposte dall’alto inizino a diventare concrete e non solo promesse».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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