Pronti ad aiutare chi è in quarantena
di Sergio Secci
Mobilitazione di Budoni people a favore di chi ha bisogno Durgoni: «A volte basta anche una semplice telefonata»
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BUDONI. C’è una fascia della popolazione che sta vivendo con grossa difficoltà questo periodo di emergenza legato alle restrizioni Covid. Oltre ai commercianti, baristi e ristoratori che devono fare i conti con il calo della clientela, ci sono tante situazioni di disagio e non soltanto economico da parte di quelle persone che vivono sole, anziani, disabili, famiglie che seguono propri cari non autosufficienti. Il grido d’allarme e una richiesta di maggiore attenzione verso queste persone, arriva da Michele Durgoni, animatore e fondatore di “Budoni people”, il gruppo social che grazie ad un alto numero di iscritti permette di monitorare in tempo reale quanto accade in paese. «Lancio un appello ai miei concittadini – dice Durgoni– affinché ci si attivi per chiedere a queste persone in difficoltà se hanno bisogno ai aiuto per acquistare generi alimentari o farmaci. Semplicemente facciamogli una telefonata per sentire come stanno. So che alcune persone hanno difficoltà ad accedere alle informazioni anche per mancanza di collegamento internet – spiega –, rischiano l’isolamento più totale, con tutti i rischi che esso comporta».
«È a sostegno di queste persone che vorrei lanciare un appello a tutti i budonesi, per stare ancora una volta uniti e solidali con il prossimo, alle volte basta poco per far sentire la propria vicinanza. In questa fase molto delicata è quanto mai determinante l’aiuto del buon vicinato. Se siete a conoscenza di situazioni difficili nella vostra via o nel vostro borgo – dice Durgoni – non esitate a contattare la compagnia barracellare al numero 3282866188 o gli uffici del Comune. Loro potranno verificare se si tratti di situazioni già conosciute o di altre che richiedono un aiuto straordinario. Si può inoltre intervenire in prima persona – conclude –, a volte basta anche soltanto una chiacchierata al telefono per sostenere moralmente chi è solo, per dare conforto o per capire quali siano le sue necessità e come aiutarlo. Mai come oggi è importante fare comunità». Come nei centri del circondario, anche a Budoni è alto il numero dei contagiati e proprio la causa di alcuni alunni positivi, il sindaco l’altro ieri, ha disposto in via precauzionale la chiusura della scuola dell’infanzia e di una classe delle elementari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«È a sostegno di queste persone che vorrei lanciare un appello a tutti i budonesi, per stare ancora una volta uniti e solidali con il prossimo, alle volte basta poco per far sentire la propria vicinanza. In questa fase molto delicata è quanto mai determinante l’aiuto del buon vicinato. Se siete a conoscenza di situazioni difficili nella vostra via o nel vostro borgo – dice Durgoni – non esitate a contattare la compagnia barracellare al numero 3282866188 o gli uffici del Comune. Loro potranno verificare se si tratti di situazioni già conosciute o di altre che richiedono un aiuto straordinario. Si può inoltre intervenire in prima persona – conclude –, a volte basta anche soltanto una chiacchierata al telefono per sostenere moralmente chi è solo, per dare conforto o per capire quali siano le sue necessità e come aiutarlo. Mai come oggi è importante fare comunità». Come nei centri del circondario, anche a Budoni è alto il numero dei contagiati e proprio la causa di alcuni alunni positivi, il sindaco l’altro ieri, ha disposto in via precauzionale la chiusura della scuola dell’infanzia e di una classe delle elementari.
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