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Polemiche a Tortolì per le scuole chiuse: ordinanza necessaria

di Lamberto Cugudda
Polemiche a Tortolì per le scuole chiuse: ordinanza necessaria

TORTOLÌ. L’ordinanza del sindaco Massimo Cannas sulla sospensione dell’attività didattica in presenza da giovedì fino a lunedì compreso, ha suscitato diverse reazioni fra i genitori, tanto che è...

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TORTOLÌ. L’ordinanza del sindaco Massimo Cannas sulla sospensione dell’attività didattica in presenza da giovedì fino a lunedì compreso, ha suscitato diverse reazioni fra i genitori, tanto che è intervenuto per alcuni chiarimenti. Ha subito precisato che la decisione di emanare l’ordinanza «arriva da un’attenta valutazione, dopo aver sentito i sanitari e tenuto diversi incontri con i dirigenti scolastici». Cannas rimarca che da tale interlocuzioni sono emersi diversi aspetti. Si parte da un significativo numero di positivi e quarantene, anche se non allarmante, tra la popolazione scolastica in tutte le scuole di ogni ordine e grado «E ancora – ha proseguito – un costante incremento dei positivi rilevati nel susseguirsi delle varie riunioni. Difficoltà e allungamento dei tempi per ricostruire i tracciamenti a causa di un elevato numero di richieste di tamponi. Questo ha portato in diversi istituti un’alta percentuale di assenze non sempre giustificabili poiché in attesa degli esiti dei tracciamenti». Visto il contesto generale Covid anche in altri Comuni dell’area scolastica di Tortolì, il sindaco ha emanato l’ordinanza per una serie di ragioni. E parte dall’obiettivo di tentare di interrompere la catena dei contagi e ridurre positivi e quarantene. Si parte dal dare più tempo alle famiglie per effettuare i tamponi. «Dare più tempo ai dirigenti scolastici e a tutto il personale – evidenzia – di raccogliere dati certi per ripartire il prima possibile in presenza con più sicurezza e maggiori accorgimenti. La scelta di quattro giornate di sospensione della didattica in presenza e quindi l’attivazione delle attività a distanza per cercare di limitare il disagio alle famiglie per un breve periodo, ma necessario per il tracciamento e la ripartenza in sicurezza». La decisione di sospendere le attività in presenza ha come fine anche quello di tentare, preventivamente, di scongiurare il rischio di un’eventuale chiusura più lunga nei prossimi mesi. «Con questa ordinanza – conclude – mi assumo ogni responsabilità: l’unico nostro obiettivo è quello di tentare di proteggere gli studenti. Siamo consapevoli dei sacrifici che stanno vivendo le famiglie e siamo convinti della necessità e del valore di mantenere tutte le attività didattiche nella loro sede naturale in presenza a scuola».

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