«Quasi costretti ai rincari ma il caffè non sarà un lusso»
di Lamberto Cugudda
I baristi di Tortolì fanno fronte comune per difendere la propria clientela «Abbiamo ritoccato di poco il listino per sostenere gli aumenti delle bollette»
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TORTOLÌ. Come sono stati presi dai clienti gli aumenti, in particolar modo della caffetteria, registratesi nei bar della cittadina in seguito alla vertiginosa crescita delle bollette per l’energia elettrica e di vari prodotti? A sentire i gestori – c’è anche chi ha tenuto il listino della caffetteria invariato e aumenterà il caffè di soli dieci centesimi da domani – sembra bene, anche se vi è il pericolo che anche fare la colazione mattutina al bar possa essere oramai quasi un lusso. In pieno centro nel viale monsignor Virgilio, al Bar “Il Punto d’incontro”, dei fratelli Littarru, di recente è stato aumentato il caffé a 1,20 centesimi. «Siamo stati costretti – dice Salvatore Littarru, uno dei titolari – dalla crescita del costo della bolletta Enel e da altri aumenti. La nostra clientela, pur essendo preoccupata per i vari rincari che si stanno registrando in tutti i settori, ha capito la situazione e nessuno si è lamentato. Fra l’altro, l’ultima bolletta dell’energia è salita di oltre 700 euro rispetto a quella dello stesso periodo dello scorso anno. È un momento molto difficile per tutti». Sul lato opposto della strada, alla pasticceria-caffetteria Ascione, l’aumento sul caffé è stato di dieci centesimi.
«Abbiamo dovuto apportare questo piccolo aumento – spiega Beatrice Ascione – perché fra bollette dell’energia e altri aumenti non potevamo non farlo. Ma abbiamo cercato di tutelare al meglio i clienti che vengono a prendere il caffè e magari una pasta: non è giusto scaricare su loro i rincari che dobbiamo affrontare Mentre invece, sui prodotti di pasticceria qualche aumento abbiamo dovuto farlo per forza». Proseguendo lungo il viale, nella parte iniziale, Daniele Salerno, titolare del “Mood Café Cakes & Drinks” spiega come si è mosso. «Dal primo gennaio – afferma – abbiamo dovuto aumentare di dieci centesimi il prezzo del caffè, che è passato a 1,20, evitando così di creare problemi a quanti vengono magari solo per un caffè e un pasticcino. Qualche piccolo aumento c’è stato anche nella pasticceria, considerato l’aumento del costo della farina. È un periodo duro per tutti. E nonostante il pesante aumento delle bollette non è giusto “scaricarlo” sulla clientela». Nella via Umberto, al bar-ristorante-pizzeria “Il Drago Rosso”, Massimiliano Mameli, annuncia che il caffè, che costa un euro, aumenterà di dieci centesimi da lunedì. «Finora – spiega – abbiamo preferito non effettuare rincari sulla caffetteria per salvaguardare i clienti. Mentre qualche piccolo rincaro c’è stato sugli alcolici. Ci stanno massacrando con gli aumenti delle bollette dell’energia e i rincari a cascata. Ma non è giusto che noi ci rifacciamo sui clienti. Deve invece intervenire il governo nazionale per evitare questa crescita delle bollette». Al bar “Caffè Italiano”, in via Vittorio Emanuele, Mauro Muggianu precisa di avere dovuto portare il caffé a 1,20 aumentare il caffè di 20 centesimi, ma soltanto da una decina di giorni. «Bollette energetiche e altri aumenti – rimarca – ci hanno costretti a farlo. La clientela ha capito e solo qualche anziano si è un po’ lamentato. In ogni caso la gente già usciva meno per vari motivi, fra i quali quello legato al green pass».
Al bar “La Piazzetta”, nella piazzetta Roma, Paolo Demurtas precisa di avere effettuato un piccolo ritocco sul prezzo del caffè (che nel suo bar era fermo da tanti anni) ma di non avere avuto la minima lamentela da parte della clientela.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Abbiamo dovuto apportare questo piccolo aumento – spiega Beatrice Ascione – perché fra bollette dell’energia e altri aumenti non potevamo non farlo. Ma abbiamo cercato di tutelare al meglio i clienti che vengono a prendere il caffè e magari una pasta: non è giusto scaricare su loro i rincari che dobbiamo affrontare Mentre invece, sui prodotti di pasticceria qualche aumento abbiamo dovuto farlo per forza». Proseguendo lungo il viale, nella parte iniziale, Daniele Salerno, titolare del “Mood Café Cakes & Drinks” spiega come si è mosso. «Dal primo gennaio – afferma – abbiamo dovuto aumentare di dieci centesimi il prezzo del caffè, che è passato a 1,20, evitando così di creare problemi a quanti vengono magari solo per un caffè e un pasticcino. Qualche piccolo aumento c’è stato anche nella pasticceria, considerato l’aumento del costo della farina. È un periodo duro per tutti. E nonostante il pesante aumento delle bollette non è giusto “scaricarlo” sulla clientela». Nella via Umberto, al bar-ristorante-pizzeria “Il Drago Rosso”, Massimiliano Mameli, annuncia che il caffè, che costa un euro, aumenterà di dieci centesimi da lunedì. «Finora – spiega – abbiamo preferito non effettuare rincari sulla caffetteria per salvaguardare i clienti. Mentre qualche piccolo rincaro c’è stato sugli alcolici. Ci stanno massacrando con gli aumenti delle bollette dell’energia e i rincari a cascata. Ma non è giusto che noi ci rifacciamo sui clienti. Deve invece intervenire il governo nazionale per evitare questa crescita delle bollette». Al bar “Caffè Italiano”, in via Vittorio Emanuele, Mauro Muggianu precisa di avere dovuto portare il caffé a 1,20 aumentare il caffè di 20 centesimi, ma soltanto da una decina di giorni. «Bollette energetiche e altri aumenti – rimarca – ci hanno costretti a farlo. La clientela ha capito e solo qualche anziano si è un po’ lamentato. In ogni caso la gente già usciva meno per vari motivi, fra i quali quello legato al green pass».
Al bar “La Piazzetta”, nella piazzetta Roma, Paolo Demurtas precisa di avere effettuato un piccolo ritocco sul prezzo del caffè (che nel suo bar era fermo da tanti anni) ma di non avere avuto la minima lamentela da parte della clientela.
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