Silanus. Patteggia dopo l’arresto: aveva 10 chili di marijuana
SILANUS. La perquisizione dei carabinieri dà un doppio frutto, anche se il corpo del reato ritrovato è dello stesso tipo: marijuana pronta per lo spaccio. Era contenuta in due bidoni da campagna, ha...
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SILANUS. La perquisizione dei carabinieri dà un doppio frutto, anche se il corpo del reato ritrovato è dello stesso tipo: marijuana pronta per lo spaccio. Era contenuta in due bidoni da campagna, ha pesato più di dieci chili ed è il motivo per cui è finito in manette, due sere fa, il silanese Giuseppe Faedda, allevatore di 51 anni. Ieri mattina è stato poi processato per direttissima: di fronte alla giudice Serena Corrias, ha scelto di patteggiare un anno, sei mesi e 3.600 euro di multa, dopo l’accordo tra il pubblico ministero Sara Ghiani e gli avvocati difensori Maria Assunta Argiolas e Gian Pietro Arca.
I militari hanno dapprima perquisito un suo terreno e hanno notato un contenitore nei pressi di un cespuglio. Una volta aperto il bidone, hanno capito che il suo contenuto era marijuana, in parte foglie già essiccata e in parte infiorescenze. A quel punto hanno deciso di proseguire con la perquisizione e hanno spostato il loro obiettivo nell’abitazione di Giuseppe Faedda dove è saltata fuori una seconda tanica con lo stesso contenuto. Se già la situazione dell’allevatore era difficile dopo il primo ritrovamento, col secondo è ulteriormente peggiorata. Subito dopo è stato arrestato e il resto della storia l’ha raccontata il breve processo per direttissima iniziato con la convalida del fermo e concluso col patteggiamento. (e.carta)
I militari hanno dapprima perquisito un suo terreno e hanno notato un contenitore nei pressi di un cespuglio. Una volta aperto il bidone, hanno capito che il suo contenuto era marijuana, in parte foglie già essiccata e in parte infiorescenze. A quel punto hanno deciso di proseguire con la perquisizione e hanno spostato il loro obiettivo nell’abitazione di Giuseppe Faedda dove è saltata fuori una seconda tanica con lo stesso contenuto. Se già la situazione dell’allevatore era difficile dopo il primo ritrovamento, col secondo è ulteriormente peggiorata. Subito dopo è stato arrestato e il resto della storia l’ha raccontata il breve processo per direttissima iniziato con la convalida del fermo e concluso col patteggiamento. (e.carta)
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