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Nuoro

Vandali in azione nel ponte pedonale

Vandali in azione nel ponte pedonale

Bosa. Comune costretto all’ennesimo intervento. Videosorveglianza sotto esame

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BOSA. Alcuni atti vandalici hanno costretto il Comune a intervenire per l’ennesima volta sul ponte pedonale che attraversa il fiume all’altezza di piazza Nassirya. Ma i danni all’arredo urbano nell’area urbana non si fermano a questa struttura, a dare un’occhiata alle condizioni di panchine, contenitori per lo smaltimento dei rifiuti da passeggio, cartelli pubblicitari, e anche cabine telefoniche. Come quella sul marciapiede del viale Alghero, sul lato destro della passeggiata all’altezza della ex scuola media numero due, semidistrutta e resa inservibile. Il braccio di ferro tra vandali e beni della collettività sembra non fermarsi. Sulla spalletta lato sinistro del Temo del ponte qualcuno, forse un gruppetto di balordi, ha divelto le copertine in pietra e letteralmente demolito una parte del parapetto. Periodicamente il Comune deve intervenire a suon di euro per bonificare le adiacenze dalla mondezza abbandonata e ripristinare quanto danneggiato, lampade e punti luce. «Già lunedì abbiamo fatto intervenire una squadra di operai comunali che ha proceduto a sistemare il parapetto e altre zone del ponte. L’area sottostante è stata ripulita dai rifiuti abbandonati ma già ieri mattina (martedì 1° febbraio, ndc) la zona era nuovamente sporca” riferisce il vice sindaco Federico Ledda. Insomma questa volta si è intervenuti con le risorse locali a disposizione, ma in un ventennio il Comune ha dovuto mettere mano più volte al portafogli delle proprie casse, e di rimando a quelle dei contribuenti, sborsando decine di migliaia di euro per dare nuova funzionalità all’arredo della struttura. Venne così deciso di impiantare una delle prime videocamere di sorveglianza proprio in piazza Nassirya, per tentare di arginare il fenomeno. L’occhio elettronico sarebbe però rimasto fuori uso per qualche tempo, tornando pienamente efficiente nelle scorse settimane. Un particolare forse sottovalutato dai vandali di qualche giorno fa, visto che ora i filmati sono visionati dalle forze dell’ordine e non è improbabile che l’intervento delle scorse ore, quantificato il danno, finiscano col pagarlo questa volta gli autori del raid. Resta il malvezzo di qualcuno nel danneggiare o distruggere beni della collettività. (al.fa.)

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