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cronaca

I Tintinnatos non sfilano: il Covid ferma il Carnevale

Siniscola. Causa Covid, il gruppo delle maschere tradizionali rinuncia alla festa «Non ci sentiamo di programmare nessun evento, visto il periodo di emergenza» 


03 febbraio 2022 di Sergio Secci


SINISCOLA. Causa Covid salteranno anche quest’anno le manifestazioni carnevalesche con i componenti del gruppo dei Tintinnatos fermi ai box in attesa di tempi migliori. Non ci sarà la consueta uscita della maschera tradizionale siniscolese che annuncia l’inizio del carnevale. «La nostra associazione che tradizionalmente si occupa di predisporre eventi e appuntamenti in maschera è ferma nella paura di dover poi annullare tutto all’ultimo momento – dice il presidente Giovanni Maria Bomboi –. Almeno per il momento, non ci sentiamo di programmare nessuna iniziativa che ravviverebbe il nostro centro, tra cui la tradizionale sfilata in maschera. Purtroppo, se le condizioni rimarranno quelle attuali – prosegue – non sarà possibile prevedere alcunché, tanto più che, fino al 31 marzo, c’è lo stato di emergenza e anche noi non possiamo trasgredire alle regole e alle limitazioni imposte».

L’associazione Sos Tintinnatos, si è costituita ufficialmente il 10 gennaio 2015, sette anni fa quindi con l’intento di conservare e tramandare una tradizione popolare Siniscolese e l’affascinante passato remoto di Siniscola ha fatto presa anche nei giovani che si stanno dedicando alla ricerca di usi, costumi e tradizioni dei propri avi per rivivere gioiosamente i festeggiamenti dei tempi andati. Da qualche anno a Carnevale e durante alcuni eventi estivi, il gruppo dei Tintinnatos, sfila nelle vie del paese trasmettendo emozioni, con grande apprezzamento dei presenti che accorrono numerosi per vederli e fotografarli.

«È una maschera povera tradizionale di Siniscola – spiega Bomboi – che inscena balli e coreografie con componenti sia maschili che femminili sono così chiamati perché si tingono il viso, collo, mani e avambracci di nero, indossando abiti tradizionali scuri, con sonagli e campanacci. Le origini del nome si tramandano dai tempi remoti, e si rifà ai due concetti ripresi dalla parlata siniscolese: tintìnnu che significa sonaglio o campanaccio e thithiéddhu, la fuliggine di carbone e di sughero bruciato. Questi i due concetti interconnessi che sembra siano all’origine del nome Sos Tintinnatos. Citata anche dal Vittorio Angius al percorso geografico, dei paesi della Sardegna nel 1833 sembra rifarsi all’epoca nuragica e fenicio-punica e alle danze e feste dionisiache. Concludo sperando che presto possiamo tornare a manifestare e gioire insieme alla popolazione – dice Bomboi – tornando così ad esprimere la gioia di aver chiuso con questi anni bui e oscuri della nostra esistenza causa pandemia».

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