La Nuova Sardegna

Nuoro

«L’ospedale rinascerà con il Pnrr»

di Michela Columbu
«L’ospedale rinascerà con il Pnrr»

Sorgono. Confronto all’aperto tra sindaci, comitati e sindacati con il nuovo direttore generale della Asl

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SORGONO. Che l’organizzazione sanitaria del Nuorese sia un ambito da ricostruire, riprogettare e rimpolpare lo sapevano e lo sanno bene sindaci e le comunità che assieme ai comitati popolari e sindacati si battono da mesi per ottenere maggiori attenzioni per l’assistenza ospedaliera e territoriale. Ieri invece, lo hanno ammesso pubblicamente anche le autorità sanitarie nella persona del neo direttore della Asl di Nuoro, Paolo Cannas, che in una partecipata assemblea all’aperto a Sorgono, si è confrontato con la comunità territoriale presente in occasione della conferenza socio sanitaria provinciale. Gli ingressi al comune del Mandrolisai erano infatti puntellati di cartelli e striscioni, fino al teatro Salvatore Murgia, con slogan scritti a caratteri cubitali dal comitato Sos Barbagia Mandrolisai che assieme al gruppo Allerta Barbagia e Rete sarda, presenti con Cisl Medici, porta avanti, dal basso, quella che è diventata una vera e propria battaglia per la sopravvivenza sanitaria di un territorio. «L’Azienda è da ricostruire – ha esordito Cannas –, e va ricostruita a partire dagli uffici. Abbiamo fatto ripartire il project financing, e anche per l’ospedale di Sorgono faremo in modo che rimanga un ospedale vivo. Ci troviamo in un periodo favorevole e dopo anni di tagli, arriveranno per questi territori i soldi della partita Pnrr. Significa che potremo fare gli interventi necessari, certo non guardando alla sanità di venti anni fa, ma all’innovazione tecnologica. A questo proposito, per i territori come questo sarà interessante la gestione tramite telemedicina. Per L’ospedale san Camillo, si punterà invece a mantenere un punto di primo soccorso, e le sale operatorie saranno utilizzate per interventi programmati da eseguire con equipe di chirurghi che si sposteranno di struttura in struttura. L’ospedale sarà anche destinato alla lungodegenza. Per i territori, vi è senza dubbio il nodo pediatri e medici di medicina generale. La verità è che ci siamo già attivati per fare un elenco delle sedi vacanti in modo da procedere quanto prima ad effettuare i concorsi. Abbiamo intenzione di dare maggiori incentivi ai medici che decideranno di scegliere queste sedi». Dal pubblico c’è chi sta ad ascoltare e chi invece con evidente stanchezza, interrompe il direttore «sono anni che ci dite le stesse cose. La verità è che siamo stanchi di sentire promesse che puntualmente vengono disattese».

«Ho scelto questa destinazione, non sono stato assegnato – ha risposto Cannas –. E nel mio lavoro che per contratto dovrà durare cinque anni, non mi sottrarrò a questa sfida». Così l’incontro improvvisato all’esterno del teatro (inizialmente previsto all’interno), si sposta poi all’interno, riservato ai sindaci della provincia con i quali Cannas ne conviene che occorre cambiare il paradigma di Nuoro territorio svantaggiato, e invertire positivamente la comunicazione per rendere maggiormente attrattive le strutture ai professionisti. Ma nulla potrà essere realizzato senza una «necessaria collaborazione sindaci-direzione, e senza l’autonomia di gestione del personale» ha spiegato Cannas. «Noi vorremmo maggiori interlocutori per meglio gestire tutte le problematiche» hanno concluso le fasce tricolori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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