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Spazio coworking al museo Nivola da domani via al progetto Sandbox
di Luca Urgu
ORANI. Un museo che fa comunità ha il dovere di pensare a spazi condivisi. A luoghi di svago, ma anche utili per chi lavora e lo fa in maniera flessibile spostandosi spesso con il solo pc. Al museo...
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ORANI. Un museo che fa comunità ha il dovere di pensare a spazi condivisi. A luoghi di svago, ma anche utili per chi lavora e lo fa in maniera flessibile spostandosi spesso con il solo pc. Al museo Nivola di Orani da domani si vara il progetto Sandbox dall’anima metropolitana, dove il coworking è una realtà ormai consolidata, ma che può dare interessanti risultati anche nei piccoli centri ma vitali come Orani. Sandbox è un semplice gioco di parole. Box come luogo e Sand omaggio alla materia e alle opere nivoliane. «Lo spazio coworking del museo Nivola, nasce dall’analisi sulla situazione lavorativa attuale, conseguenza della delicata circostanza sanitaria – spiega il neodirettore Luca Cheri –. Per questa ragione, guardando al futuro con la consapevolezza del proprio ruolo sociale, il museo Nivola mette a disposizione ai liberi professionisti di Orani uno spazio coworking». Sandbox aprirà le sue porte domani, e ha già riscosso notevole successo con la richiesta del suo utilizzo, dal giorno del suo lancio sui social media, di 3 liberi professionisti di Orani. «Il progetto ha l’obiettivo di abbattere i costi di affitto dei giovani lavoratori, ridurre l’isolamento e di creare un ambiente di lavoro stimolante. Lo spazio è destinato ad accogliere anche gli studenti di Orani che ricercano un luogo caldo, silenzioso, con wifi, caffetteria e inserito nella meravigliosa cornice culturale e paesaggistica del museo Nivola – sottolinea Cheri –. A breve all’interno dello spazio saranno attivate numerose attività laboratoriali e workshop, curate da Sergio Flore, responsabile alla didattica del museo Nivola, con l’obiettivo di incrementare la formazione dei giovani di Orani. L’azione, infine, si inserisce nel lavoro tracciato negli ultimi anni dalla Fondazione Nivola: ovvero quello di creare un museo sempre più aperto verso la comunità».
L’elenco delle attività è davvero lungo, e tutte mirate al confronto tra il popolo dei visitatori del museo e la gente di Orani. Concerti, mostre, incontri con gli autori il museo e i suoi spazi diventano un’agorà per godere della bellezza e della magie delle arti. Un connubio che tante volte ha dimostrato di funzionare e di riservare emozioni importanti in una comunità da sempre caratterizzata da un genius loci nei settori artistico e artigianale. L’iniziativa di coworking non fa che andare in questa direzione implementando le occasioni di scambio e confronto facendo sentire il museo e i suoi servizi non come un corpo avulso alla via della comunità, ma come invece una componente importante da stimolare sempre di più per uno sviluppo del territorio. E con l'arrivo della bella stagione la possibilità di organizzare e promuovere eventi si moltiplica in un parco curato dal grande fascino.
L’elenco delle attività è davvero lungo, e tutte mirate al confronto tra il popolo dei visitatori del museo e la gente di Orani. Concerti, mostre, incontri con gli autori il museo e i suoi spazi diventano un’agorà per godere della bellezza e della magie delle arti. Un connubio che tante volte ha dimostrato di funzionare e di riservare emozioni importanti in una comunità da sempre caratterizzata da un genius loci nei settori artistico e artigianale. L’iniziativa di coworking non fa che andare in questa direzione implementando le occasioni di scambio e confronto facendo sentire il museo e i suoi servizi non come un corpo avulso alla via della comunità, ma come invece una componente importante da stimolare sempre di più per uno sviluppo del territorio. E con l'arrivo della bella stagione la possibilità di organizzare e promuovere eventi si moltiplica in un parco curato dal grande fascino.
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