La Nuova Sardegna

Nuoro

Il Comune di Bolotana assume otto disoccupati

di Federico Sedda
Il Comune di Bolotana assume otto disoccupati

Sta per partire un nuovo cantiere di lavoro che avrà una durata di poco superiore a tre mesi

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BOLOTANA. Due muratori qualificati, cinque operai generici con la qualifica di braccianti agricoli e un motoseghista: in tutto otto operai disoccupati che lavoreranno per tre mesi consecutivi, per cinque giorni e 25 ore settimanali. Questi i numeri del nuovo cantiere di lavoro che il Comune di Bolotana attiverà entro la fine del mese di febbraio 2022 grazie al finanziamento di 69mila euro ottenuti dalla Regione nell’ambito della legge che finanzia, per l’annualità 2021, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo nelle aree interessate da forme di degrado. Lo studio di fattibilità tecnica ed economica prevede la destinazione di 51 mila euro per le buste paga e il resto delle risorse per la dotazione delle attrezzature e per le spese tecniche. Il progetto, redatto da un tecnico esterno all’amministrazione comunale, ha già ricevuto il parere di conformità da parte dell’ Agenzia Forestas e ora potrà essere attuato dando il via alle assunzioni.

La manodopera verrà assunta dalla graduatoria che sarà predisposta dall’Aspal (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro), Centro per l’impiego di Macomer, che ha pubblicato nei giorni scorsi il relativo bando. Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale SardegnaLavoro entro il 17 febbraio 2022. Per partecipare alla nuova selezione gli interessati dovranno compilare una richiesta telematica di invio candidatura presente sul sito www.sardegnalavoro.it nell’apposita sezione servizi online per i cittadini/cantieri. Per poter presentare domanda occorre essere disoccupati, residenti a Bolotana ed essere iscritti al Centro per l’impiego di Macomer. Non saranno considerate ammissibili le domande trasmesse con modalità diverse da quelle on line. Le aree interessate dal programma di lavoro, tutte di proprietà pubblica, riguardano i parchi comunali di Manigos e di Cumbentu dove, sempre attraverso i cosiddetti cantieri verdi, sono già stati realizzati interventi di sistemazione. In particolare, al centro del nuovo progetto c’è il parco di Cumbentu, dove, oltre ai ruderi dell’ex convento dei frati cappuccini e alla seicentesca chiesa di San Francesco con l’annesso chiostro restaurato, si trova un bosco suscettibile di valorizzazione turistica e ambientale. Ora, con il nuovo cantiere, l’opera verrà completata.

I cantieri verdi, insieme a quelli del programma Lavoras e socialmente utili, sono le uniche opportunità rimaste ai disoccupati di trovare un lavoro seppure a tempo determinato. Bolotana ne ha usufruito ininterrottamente dal 2011, anno di avvio del programma, e fino al 2020, dando lavoro complessivamente, a turno, a diverse centinaia di disoccupati per i quali i cantieri sono l’unica valvola di sfogo contro la disoccupazione.



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