La Croce verde ricerca volontari
Orani. La storica associazione ha bisogno di personale per garantire i turni
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ORANI. «In 40 anni di attività non avevo mai conosciuto una situazione del genere». Andrea Mureddu, presidente della Croce verde di Orani, storica associazione attiva nel sociale e nel primo soccorso non sa più come gestire il servizio e i pochi volontari che si alternano nelle attività. «Le persone – spiega – piano piano si stanno allontanando da questo tipo di volontariato». Da coprire c'è il servizio 118 nel fine settimana e i trasporti ordinari, con l'ausilio delle due ambulanze in dotazione. Per questo lancia un appello alla partecipazione alle attività del sodalizio estendolo oltre che alla cittadinanza di Orani, anche a quelle di Sarule e Oniferi. «Abbiamo circa 100 soci, ma i volontari che si occupano di coprire i turni del 118 sono a malapena una trentina – spiega –. Significa che il fine settimana, per garantire la copertura di tutti i turni di 7 ore l'uno, abbiamo bisogno di circa 20 volontari. Ma alla fine sono sempre le stesse persone, ed è logico che a lungo andare non va assolutamente bene. Rischiamo di dover rinunciare al 118, qualcosa di importantissimo». Ma non solo. L'associazione ogni anno accoglieva per le sue attività sei giovani del Servizio civile. La partecipazione c'è sempre stata, ora invece per il nuovo bando, prorogato per permettere di avere maggiori iscrizioni, sono arrivate solo tre adesioni. «Si tratta di un'associazione verso la quale non possiamo rimanere indifferenti» si appella alla sensibilità delle persone anche il primo cittadino Marco Ziranu. «Un’ associazione storica, che ha sempre registrato grande fermento – spiega –, oltre che grande partecipazione, e che invece ora, forse con la complicità della pandemia, registra una assenza di interesse da parte delle comunità. Per questo, anche rispetto alla situazione dell’ assistenza sanitaria in cui versano i nostri territori, è fondamentale non girarsi dall'altra parte ma unire le forze e dare il proprio contributo». L'associazione fa circa 90 interventi l'anno per quanto riguarda il 118, e proprio con la pandemia questo numero è sensibilmente aumentato, dimostrando l'importanza del presidio oranese. Assieme ai presidi di Gavoi e Ottana, rappresentano una piccola rete al servizio dei cittadini, immediata e fondamentale.(m.c.)
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