La Nuova Sardegna

Nuoro

Anfiteatro, corsa per l’appalto

di Francesco Pirisi
Anfiteatro, corsa per l’appalto

Beccu, assessore comunale ai Lavori pubblici: «Progetto definitivo approvato, presto il bando di gara»

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NUORO. L’amministrazione civica stringe i tempi per la ristrutturazione dell’anfiteatro di piazza Veneto. Il complesso, chiuso da oltre un decennio, dev’essere messo in sicurezza, dopo gli ultimi danni arrecati alla struttura nel 2013 dal ciclone Cleopatra. «La volontà è di bandire la gara d’appalto entro la primavera o tutt’al più all’inizio dell’estate», spiega l’assessore dei Lavori pubblici, Fabrizio Beccu. «Il progetto definitivo è già stato approvato. Lo studio tecnico incaricato – aggiunge – sta lavorando per redigere quello esecutivo». Il progetto è opera di cinque professionisti, tra i quali 4 ingegneri e un geologo, riuniti in un gruppo capeggiato dallo studio tecnico Protea. Il lavoro più importante riguarda la messa in sicurezza del costone, nel margine della piazza, su cui poggia la gradinata dell’impianto, intitolato come si ricorderà al cantautore genovese Fabrizio De André. Il progetto ha previsto la costruzione nel bel mezzo di un cassone in cemento armato, nel quale saranno convogliate le acque di due ruscelli, che attraversano l’area. Corsi d’acqua che sono stati all’origine dello smottamento, durante il nubifragio di 8 anni fa. Gli altri lavori saranno destinati a migliorare la condizione complessiva dell’impianto e renderlo più funzionale. L’opera può contare su 3 milioni di stanziamento da parte della Regione. Costruito negli anni ’70, il complesso è stato chiuso nel momento in cui si sono presentati i primi problemi di stabilità, precedenti agli eventi calamitosi del 2013. «La ristrutturazione – aggiunge Beccu – consentirà di restituire alla città un impianto importante nella vita comunitaria, in grado di essere la sede più adatta per spettacoli e altri momenti sociali, dove vi è un grande concentramento di pubblico». Ciò che è stato l’anfiteatro sin dagli anni della sua inaugurazione. La città ricorda proprio in quel palco sotto gli spalti alcuni eventi di folclore, dall’Europeade al festival regionale dei balli e canti sardi, ma anche rassegne teatrali e concerti di musica. Prima che i segni incipienti di cedimento delle strutture ne consigliassero la chiusura, ormai oltre un decennio fa. Il ciclone Cleopatra, che ha colpito in maniera energica anche Nuoro, ha dato un altro scossone alla stabilità dell’impianto, proprio per via dello smottamento del versante a cui poggia la struttura in cemento armato. Da lì la volontà di recuperarlo, grazie a un primo finanziamento immediato della Regione, da un milione e mezzo di euro. Poi rimpinguato dall’attuale amministrazione regionale. L’inizio dei lavori era già all’orizzonte due anni fa. Ma il progetto ha necessitato di un approfondimento della condizione geologica del costone, con analisi ulteriori e nuovi tempi di chiusura per l’elaborato tecnico. Operazione conclusa da qualche mese. Tanto che la giunta guidata dal sindaco Andrea Soddu ha già dato il suo benestare. Ora si lavora al progetto esecutivo, per aprire la strada all’appalto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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