La Nuova Sardegna

Nuoro

Il sindaco s’improvvisa potatore

di Sergio Secci
Il sindaco s’improvvisa potatore

Siniscola, Farris al lavoro con la motosega per la capitozzatura di un albero. Ed è subito polemica

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SINISCOLA. Gli operai del Comune addetti al verde pubblico non se la sentivano di salire sul cestello per effettuare la potatura di un albero e ad eseguire i lavori, ci ha pensato il sindaco. Gianluigi Farris con la motosega ha capitozzato un olmo di una dozzina di metri che si trova a fianco della postazione del 118. Una drastica potatura che dice lo stesso primo cittadino è servita ad evitare problemi all’ambulanza per la caduta di rami e foglie. «A causa della folta chioma dell’albero anche gli autobus e camion avevano difficoltà a transitare all’entrata di via Roma – spiega Farris – e visto che il nostro operaio non se la sentiva di eseguire quel lavoro ci ho pensato io».

Il taglio, seppure fatto a fin di bene, ha provocato le ire di alcuni cittadini e dei due consiglieri comunali Amos Mulargia e Caterina Floris. «Il nostro sindaco in barba a tutte le norme sulla sicurezza e autorizzazioni ha dato sfoggio della sua abilità nel decapitare gli olmi di via Roma. Già nel settembre 2018 era intervenuto in piazza San Giovanni capitozzando i lecci con la giustificazione che gli uccelli sporcavano il piazzale e le auto. E come non ricordare i lavori in via Gramsci con eliminazione totale degli alberi e nessuna idea per rimpiantarli. Il primo cittadino dimentica che l’esecuzione di questi lavori deve essere svolta da personale tecnico tenuto a conoscere le tecniche d’esecuzione degli interventi colturali, le normative vigenti sulla tutela del verde e dell’ambiente, nonché la materia di sicurezza sul lavoro».

Accuse che il sindaco respinge in toto. «Al di la delle considerazioni dell’opposizione sono un sindaco che non sa starsene con le mani in mano, questo era un lavoro da fare con urgenza e visto che il comune ha un mezzo atto ad eseguire in sicurezza questi interventi, ho provveduto alla loro esecuzione. Questo dimostra – conclude – che a differenza di chi mi dà addosso, io mi occupo in prima persona delle problematiche della cittadina». Replica che comunque non smorza le polemiche. «Forse che gli operatori pubblici non sono soggetti al rispetto della normativa sulla sicurezza e sugli infortuni sul lavoro – dicono ancora i due consiglieri del Bene in comune – e che il funzionario responsabile dell’ufficio tecnico non sia il datore di lavoro? Il tema del verde pubblico deve essere affrontato in modo sistematico e la nostra amministrazione comunale deve farsi carico di strumenti tecnici idonei per una corretta pianificazione, e fruizione degli spazi verdi al fine di massimizzarne i numerosi benefici ambientali e sociali – continuano Mulargia e Floris –. In questi anni non si è sviluppato o approvato nessun regolamento sulla tutela e manutenzione del verde pubblico e privato e nell’emergenza, si procede alla capitozzatura piuttosto che ad una potatura periodica».

Per i consiglieri di opposizione manca una visione urbanistica di cultura del verde e la sua cura, nel proporre una politica progettuale di piantumazione di nuovi alberi lungo i viali. «L’ultimo intervento del sindaco conferma quanto sia radicata l’improvvisazione, la mancanza di una visione lungimirante, di un progetto ragionato per valorizzare il nostro territorio. Chiederemo chiarimenti di questo operato nel prossimo Consiglio Comunale sperando che lo scempio venga bloccato e il primo cittadino deponga la motosega».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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