La Nuova Sardegna

Nuoro

L’Asl cancella le nascite a Lanusei

di Giusy Ferreli
L’Asl cancella le nascite a Lanusei

Nuova chiusura parziale di pediatria. Il dg Cugia alle partorienti: andate altrove

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LANUSEI. Vietato partorire in Ogliastra. Per la terza volta in pochi mesi il punto nascita dell’ospedale di Lanusei chiude i battenti. Ieri l’ennesima doccia gelata arriva con la sintetica comunicazione del direttore generale della Asl, Luigi Cugia. Poche righe, rivolte ai vertici regionali, alle aziende sanitarie sarde, alla conferenza sociosanitaria territoriale e al prefetto di Nuoro, con le quali il manager dispone, nell’ordine, la chiusura del servizio, l’assistenza ambulatoriale e le urgenze dalle 8 alle 20 nel reparto di pediatria e neonatologia ma non le degenze. Il dg infine raccomanda alle gravide di fare riferimento in altri poli sanitari dell’isola e conferma la validità della convenzione con il Brotzu, l’azienda che con i suoi consulenti dovrebbe assicurare tre turni notturni a settimana nel reparto di pediatra guidato da Fabio Narducci.

Il punto nascita del Nostra signora della Mercede – come da comunicazione dei vertici dell’azienda sanitaria – rimarrà chiuso sino a quando non ci saranno i pediatri necessari a coprire i turni h24. Lo stucchevole balletto di chiusure e riaperture del punto nascita, che lo scorso anno è rimasto sotto la quota dei 300 parti, va avanti dallo scorso settembre, ovvero da quando il reparto è stato chiuso una prima volta per due settimana. Il secondo stop risale alla fine di dicembre ed è andato avanti sino al 20 gennaio. Ieri, a distanza di neanche un mese la sconfortante notizia della terza chiusura, questa volta a tempo indeterminato, che si aggiunge alla lunga serie di tagli ai servizi dell'ospedale di Lanusei, accolta con una buona dose di indignazione da parte del sindaco Davide Burchi. «Le carenze strutturali che ci affliggono con oramai da troppo tempo non sono state affrontate e risolte, tutto è andato avanti solo grazie all'abnegazione del personale, del primario e della direzione sanitaria dell'ospedale», tuona il primo cittadino di Lanusei e presidente della conferenza socio sanitaria.

«Chiediamo un intervento dell'assessore alla Sanità Mario Nieddu – prosegue – affinché ci dia la possibilità di ovviare a questo problema immediatamente. Le nuove Asl stanno prendendo forma ma il problema evidentemente riguarda la sanità regionale nel suo complesso. E dall'assessorato attendiamo risposte». Gli innumerevoli confronti con i vertici regionali sinora si sono rivelati infruttuosi: la piena operatività della pediatria e del punto nascita di specialisti, rimane un miraggio per la cronica mancanza di specialisti, la stessa cosa accade in cardiologia chiusa alle degenze sino a quando non si riuscirà a reperire gli specialisti necessari a coprire tutti i turni.

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