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Nuoro

L’app del cibo invenduto miete nuovi consensi

di Giusy Ferreli
L’app del cibo invenduto miete nuovi consensi

Lanusei. Si diffonde “Too good to go”, con cui si possono prenotare dolci, frutta e verdura

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LANUSEI. Anche l’Ogliastra dichiara guerra agli sprechi alimentari con Too good to go. L’app, che consente di prenotare una magic box con il cibo invenduto dai negozi che aderiscono all’iniziativa, dopo aver spopolato nella penisola, inizia a muovere i primi passi anche nel territorio ogliastrino. Con un semplice click, dolci, frutta e verdura ma anche altro cibo deperibile prossimo alla scadenza, vengono portati a casa a prezzi scontatissimi anziché finire tra i rifiuti come succede ad un terzo del cibo prodotto nel mondo.

Al momento sono tre le aziende che hanno aderito alla rete di Too good to go: una pasticceria a Loceri, un ortofrutta e un grande supermercato a Tortolì. Tra i pionieri ogliastrini della lotta allo spreco c’è una giovanissima pasticcera di Lanusei, Stefania Zoroddu. La donna 22 enne dopo aver inaugurato con una buona dose di coraggio la sua pasticceria a Loceri un anno fa, in piena pandemia, ha subito aderito all'iniziativa. «Ho voluto proporre questa formula perché – spiega Stefania – da un lato evita di recuperare parte dell’invenduto e dall’altro fa risparmiare il cliente». Il quale dopo aver prenotato la sua magic box sull’applicazione, può ritirare in una fascia d’orario stabilita l’offerta del giorno, sempre a sorpresa. «Si tratta per lo più di giovani che hanno una certa familiarità con la tecnologia ma non solo», racconta la giovane pasticcera.

Un altro convinto sostenitore di questa pratica, che offre la possibilità di un feedback con apposite recensioni, è Alessandro Melis, agricoltore 42enne di Bari Sardo con banco di Coldiretti a Tortolì. «Ho aderito lo scorso novembre e all’inizio le magic box non andavano propri. Da un mese e mezzo, invece, non rimane più niente di invenduto. Le non solo in Ogliastra ma anche in tutte le 12 piazze isolane dove vendo i miei prodotti evitando di buttare frutta e ortaggi», sottolinea l’imprenditore agricolo che mostra il numero di pasti salvati (224) e i chili di Co2 risparmiati (560) da novembre in poi.

In questi giorni anche l’Extra Crai di Tortolì è pronto a sostenere la lotta allo spreco. «Stiamo mettendo a punto il sistema che consentirà ai nostri clienti di ritirare le magic box», dice a questo riguardo Giuseppe Francavilla, il titolare dell'attività che ha sposato la campagna promossa dalla grande catena di distribuzione a livello nazionale.



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