La Nuova Sardegna

Nuoro

«È stata una manifestazione pacifica»

di Kety Sanna
«È stata una manifestazione pacifica»

Tredici pastori accusati di blocco stradale per le proteste del 2019. In aula la testimonianza del sindaco Andrea Soddu  

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NUORO. Vennero denunciati per le manifestazioni organizzate per il prezzo del latte,e ora si trovano ad affrontare un processo. Ieri mattina davanti al tribunale in seduta collegiale (presidente Luisa Rosetti), sono stati ben due i procedimenti a carico di diversi allevatori barbaricini. Il primo, aperto e rinviato quasi subito, ha visto protagonisti nove pastori: Domenico Carta, Gian Piero Dalu, Giacomo Spina, Stefano Spanu, Giovanni Puggioni, Giovanni Graziano Contu, Salvatore Murgia, Nicola Spina, Salvo Mulargia, Mario Conteddu (difesi dagli avvocati Francesco Lai, Michele Zuddas, Giulia Lai, Marcella Cabras, Adriano Sollai e Francesco Pala), tutti accusati di aver bloccato la Statale 131 nel corso della protesta organizzata l’8 febbraio 2019, lungo l’Abbasanta-Olbia al km 92 e 800. Secondo il pm, Ilaria Bradamante in concorso tra loro, senza nessun preavviso all’autorità di pubblica sicurezza, si erano riuniti e avevano organizzato una manifestazione contro il prezzo basso del latte, bloccando e rallentando il traffico sulla strada statale.

Poco dopo è entrato nel vivo il secondo processo, che vede imputati Domenico Carta, i figli Antonio e Manuele, difesi dagli avvocati Giulia Lai, Michele Zuddas, Adriano Sollai e Marcella Cabras, e il lulese Silvio Goddi, difeso dagli avvocati Giuseppe Talanas e Caterina Calia, tutti chiamati a rispondere dello stesso reato, ma per la protesta del 13 febbraio 2019 al bivio di Lula. Sono stati sentiti alcuni testi della lista della difesa, tra i quali il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu che quel giorno aveva portato la solidarietà ai pastori e sostenuto la loro vertenza. Anche Pier Franco Devias, leader degli indipendentisti di Liberu, in quel periodo in campagna elettorale, aveva sostenuto con forza l’azione della categoria e aveva partecipato all’iniziativa. Così come un insegnante e un cittadino che dovevano raggiungere Nuoro, e a parte qualche rallentamento, erano riusciti a passare senza problemi. La protesta del 13 febbraio 2019, stando alle testimonianze di ieri, era stata una manifestazione pacifica, senza disordini o malumori. «Ero arrivato che la manifestazione era già iniziata – ha detto il sindaco di Nuoro –. Arrivati allo svincolo per Lula c’erano centinaia e centinaia di persone. Non solo pastori, ma altri sindaci con i quali ci eravamo sentiti i giorni prima, rappresentati della politica, donne e bambini. Gente ovunque: sopra il cavalcavia e lungo la Statale. Non avevo assistito allo sversamento del latte, non in quella occasione – ha rimarcato Andrea Soddu –. La strada era occupata dalle persone e dalle auto in fila, ma ricordo che, seppur a rilento, si poteva passare». Alla domanda dell’avvocata Lai se ci fosse una viabilità alternativa e percorribile, il sindaco ha risposto che era aperta la vecchia Nuoro–Siniscola. Andrea Soddu, in risposta alla domanda del pm, ha detto di aver visto solo persone in mezzo alla strada e nessun oggetto messo di traverso. Inoltre, ha spiegato il motivo che aveva portato lui e altri sindaci del territorio a manifestare con i pastori. «Eravamo lì per solidarizzare con la categoria per il prezzo del latte che dal nostro punto di vista politico, aveva raggiunto un valore inaccettabile. Volevamo manifestare la nostra vicinanza a chi non vedeva un futuro. Inoltre la nostra intenzione – ha aggiunto Soddu – era quella di fungere da cuscinetto. Volevamo fare da garanti per evitare che la manifestazione potesse degenerare. Situazione che non si era verificata né quel giorno, né in altre occasioni a cui avevo partecipato».

Anche ieri davanti al palazzo di giustizia, è stato organizzato un sit-in promosso dall’associazione Libertade: presenti allevatori e amici degli imputati. «Ancora non capiamo perché ci siano solo loro a processo, se a quelle manifestazioni abbiamo partecipato in tanti». A portare la propria solidarietà, lo storico leader di Sardigna Natzione, Bustianu Cumpostu che ha aggiunto: «Era preferibile il prezzo del latte a 75 centesimi che a 1euro, visto il rincaro dei prezzi. All’ultima manifestazione del Sologo abbiamo assistito alla disperazione di un’intera categoria». Prossima udienza il 25 maggio.

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