I tablet donati dal Rotary in aiuto degli studenti
di Alessandra Porcu
In due anni sono oltre 100 i device dati dall’associazione all’Iis di Macomer Il dirigente De Pau: «Così si contribuisce a sostenere il diritto allo studio»
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MACOMER. I cinque tablet donati ieri dall’associazione distretto Rotary international 2080 all’Iis “Satta” di Macomer andranno ad aggiungersi agli altri cento consegnati dalla scuola in comodato d’uso negli ultimi due anni. «L’iniziativa, sviluppata nell’ambito della partnership tra l’Agenzia degli Usa per lo sviluppo internazionale (Usaid) e il club, è lodevole. In questo modo – ha affermato il dirigente, Massimo De Pau – si contribuisce a sostenere il diritto allo studio degli alunni meritevoli e più bisognosi. Proprio quelli che, loro malgrado, hanno subito maggiormente gli effetti collaterali della pandemia. La dad ha accentuato le disparità. Chi non aveva gli strumenti adeguati ha rischiato di stare un passo indietro rispetto ai compagni provvisti di connessione internet veloce e device di ultima generazione». Il compito della scuola è stato quello di accorciare le distanze, garantendo a tutti gli studenti pari opportunità.
«In un periodo non semplice come questo – ha precisato Angelo Salvatore Serra, presidente del Rotary macomerse – abbiamo scelto di rispondere ai bisogni dei ragazzi. Di accompagnarli, per quanto possibile, nel loro percorso. E la consegna dei dispositivi elettronici lo dimostra».
L’iniziativa non è che una delle tante a favore delle nuove generazioni. “Scambio giovani”, ad esempio, ha consentito a decine e decine di ragazzi del territorio di trascorrere un periodo all’estero. Ospitati da famiglie “rotariane” del continente europeo, americano o asiatico, gli allievi iscritti al quarto anno delle superiori sono in grado di imparare una nuova lingua, entrare in contatto con culture differenti e diventare cittadini del mondo. «Non appena ci saranno le condizioni, Covid permettendo – ha aggiunto Aldo Coco, membro del club – ci metteremo al lavoro per riorganizzare i viaggi. Abbiamo perso tempo prezioso. Contiamo di recuperalo quanto prima». All’elenco bisogna aggiungere i campi estivi e gli scambi brevi che prevedono sempre la permanenza in una nazione diversa dall’Italia. Senza dimenticare i dottorati per i neolaureati.
«Attraverso queste attività – ha precisato Angelo Salvatore Serra – il Rotary cerca di promuovere il dialogo e la fratellanza tra i popoli. E anche l’educazione civica grazie al progetto “Legalità”. Sono convinto che oggi più che mai, alla luce dei recenti e incresciosi fatti di cronaca che vedono coinvolti sempre più giovani, valga la pena di “insegnare” questi valori. I ragazzi sono un bene prezioso. Ecco perché continueremo a investire su di loro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«In un periodo non semplice come questo – ha precisato Angelo Salvatore Serra, presidente del Rotary macomerse – abbiamo scelto di rispondere ai bisogni dei ragazzi. Di accompagnarli, per quanto possibile, nel loro percorso. E la consegna dei dispositivi elettronici lo dimostra».
L’iniziativa non è che una delle tante a favore delle nuove generazioni. “Scambio giovani”, ad esempio, ha consentito a decine e decine di ragazzi del territorio di trascorrere un periodo all’estero. Ospitati da famiglie “rotariane” del continente europeo, americano o asiatico, gli allievi iscritti al quarto anno delle superiori sono in grado di imparare una nuova lingua, entrare in contatto con culture differenti e diventare cittadini del mondo. «Non appena ci saranno le condizioni, Covid permettendo – ha aggiunto Aldo Coco, membro del club – ci metteremo al lavoro per riorganizzare i viaggi. Abbiamo perso tempo prezioso. Contiamo di recuperalo quanto prima». All’elenco bisogna aggiungere i campi estivi e gli scambi brevi che prevedono sempre la permanenza in una nazione diversa dall’Italia. Senza dimenticare i dottorati per i neolaureati.
«Attraverso queste attività – ha precisato Angelo Salvatore Serra – il Rotary cerca di promuovere il dialogo e la fratellanza tra i popoli. E anche l’educazione civica grazie al progetto “Legalità”. Sono convinto che oggi più che mai, alla luce dei recenti e incresciosi fatti di cronaca che vedono coinvolti sempre più giovani, valga la pena di “insegnare” questi valori. I ragazzi sono un bene prezioso. Ecco perché continueremo a investire su di loro».
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