Venti anni di canti con il Coro Città di Macomer
Presto la festa di compleanno per l’associazione culturale presieduta da Gianfilippo Manchia
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MACOMER. Era il 21 febbraio 2002 quando un gruppo di cantori, la gran parte proveniente da un’altra corale folcloristica, ha costituito il “Coro Città di Macomer” con l’intento di intraprendere un nuovo percorso nel canto popolare sardo. Questo grazie al patrimonio musicale lasciato in eredità dal compianto maestro Peppino Giglio e poi col repertorio arricchito dal contributo del direttore e compositore padre Pinuccio Solinas, grande esperto del canto popolare sardo che ha guidato il sodalizio per dieci anni. Con Solinas il coro è cresciuto ulteriormente e in pochi anni ha inciso tre dischi tra cui “Deris” con brani composti da Giglio e poi “Oe” realizzato con Solinas e infine nel 2009 l’incisione di “Sa Missa Cantada”. Nel 2012 Pinuccio Solinas, per impegni legati alla sua attività religiosa, ha lasciato la formazione e dopo qualche avvicendamento, nel 2014 a guidare il Coro Città di Macomer è stato chiamato il maestro Enrico Pilo di Ovodda, che è diventato in poco tempo il punto di riferimento dei cantori. Il presidente Gianfilippo Manchia: «Sin dall’inizio il coro ha saputo raccogliere la grande eredità del maestro Peppino Giglio e l’insegnamento di padre Pinuccio Solinas. Negli anni la nostra associazione è cresciuta, grazie all’inserimento di nuovi cantori, i ragazzi in particolare, che costituiscono il futuro di questa associazione culturale. L’attività è stata interrotta causa pandemia, ma contiamo di riprendere al più presto, per festeggiare insieme ai nostri concittadini e ai nostri amici dell’intera isola il ventesimo compleanno del coro ricordando sempre l’opera svolta dall’indimenticabile maestro Peppino Giglio». (p.m.s.)
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