La Nuova Sardegna

Nuoro

Appello della Nuorese: «La città ci stia più vicina»

di Francesco Pirisi
Appello della Nuorese: «La città ci stia più vicina»

I verdazzurri chiedono a gran voce il sostegno dei tifosi e nuovi sponsor Il presidente Maurizio Soddu: «Resistere è dura dopo tre campionati spezzettati»

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Gli ultimi risultati positivi hanno aperto nuove prospettive alla Nuorese, nel campionato di Eccellenza regionale. La dirigenza non si nasconde e punta ai play-off, che aprirebbero una finestra per il ritorno in “D”. Ma chiarisce di avere bisogno dei tifosi e di nuovi sponsor, per giocarsi sino in fondo l’obiettivo: «Se la città crede nella squadra e nel lavoro che abbiamo fatto, deve starci vicina», afferma il presidente Maurizio Soddu. «Se non fosse così, è chiaro che tutto diventerebbe incerto e anche noi alla fine saremmo costretti a mollare». La formazione verdazzurra mercoledì scorso ha vinto il recupero, nel derby contro il Taloro Gavoi. I tre punti hanno consentito ai ragazzi del mister ozierese, Giuseppe Cantara, di posizionarsi al sesto posto della graduatoria, guidata dall’Ilvamaddalena. Sinora 38 punti in 23 gare, grazie a 11 vittorie e 5 pari. La partita è stata seguita da un pubblico calcolabile intorno ai 1.200 spettatori.

Numeri che mancavano da tempo nelle note delle gare dei verdazzurri, anche per il fatto che da quattro anni sono relegati nel campionato regionale. I tifosi proprio nella sfida contro i rossoblù barbaricini, hanno dimostrato di avere sempre a cuore i colori della squadra, che da oltre 90 anni rappresenta il capoluogo nei campi di calcio sardi e della penisola. Soddu non ha dubbi: «Lo spettacolo offerto dalla cornice di pubblico – dice – è stato entusiasmante. I ragazzi hanno avvertito questo calore – continua il presidente – e la loro prestazione se n’è avvantaggiata, soprattutto in una gara aspra e combattuta come quella contro il Taloro Gavoi».

Il successo, con una striscia positiva che dura da tre giornate, ha posto squadra e società davanti all’impegno di proseguire sullo stesso percorso. «È ciò che vogliamo tutti – sono ancora le parole del “patron” verdazzurro – ma la società oggi sente le conseguenze, soprattutto economiche, della pandemia. Tre campionati spezzettati – spiega ancora – in cui è stato difficile lavorare con continuità. Le conseguenze sono state sia sui risultati agonistici, sia sulla possibilità di tenere saldo il filo che lega la squadra all’ambiente dei tifosi». L’idea della dirigenza è che ci sia una normalità da riconquistare. Nonostante i risultati della squadra siano oggi in qualche modo un passo avanti rispetto alle stesse difficoltà. Il perché ancora nella parole di Soddu: «Abbiamo un gruppo di giocatori di valore e molto compatto, un ottimo staff e un grande allenatore. Ci serve una presenza costante dei tifosi – torna a ripetere – a partire dalla gara di domani, al “Frogheri”, col Castiadas». Il pubblico garantisce anche la linfa vitale alle casse societarie, per affrontare con minori patemi una stagione che costa oltre 200mila euro. L’altra fonte di approvvigionamento potrebbe essere quella di nuovi sponsor: «Ci aspettiamo qualche contributo – conclude Soddu – pur comprendendo che il tempo per l’economia non è facile». Sinché si rimane nel torneo regionale, va superato anche il limite dell’assenza del contributo della Regione, che invece viene garantito a chi disputa tornei nazionali. Un aiuto economico l’ha fornito la Fondazione di Sardegna, per il “Summer camp”, a vantaggio dei più piccoli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative