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i numeri 

Dal Mandrolisai alla Baronia: sono 800mila le pecore morte

NUORO. L’ultima epidemia, come ampiamente previsto dalla carta del rischio dell’Osservatorio epidemiologico veterinario regionale, è partita dall’Ogliastra. Il primo focolaio è stato riscontrato ai...

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NUORO. L’ultima epidemia, come ampiamente previsto dalla carta del rischio dell’Osservatorio epidemiologico veterinario regionale, è partita dall’Ogliastra. Il primo focolaio è stato riscontrato ai primi di agosto in un allevamento di Bari Sardo, nella fascia costiera ogliastrina. Il sierotipo 4 del virus si è poi diffuso rapidamente nel resto della provincia e non solo.

Dall’Ogliastra al Mandrolisai, dalla Baronia sino alla piana di Oristano, la blue tongue ha rotto gli argini colpendo duramente gli allevamenti dell’intera Sardegna. Questi i numeri alla fine dell’epidemia: 1.089.646 capi coinvolti e 29.737 morti, numeri che fortunatamente hanno fatto registrato una percentuale della mortalità tra le più basse, il 2,73 per cento, rispetto alle ondate che si sono susseguite in vent’anni di lingua blu.

Complessivamente, secondo i dati elaborati da Coldiretti Sardegna, sono 800mila le pecore morte e 166 i milioni di euro di indennizzi stanziati a favore degli allevatori. Un motivo in più per tenere alta la guardia e contrastare la temibile malattia che colpisce ovini e caprini. (g.f.)

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