La Nuova Sardegna

Nuoro

Dall’Ucraina a Tortolì passando per le Maldive

di Lamberto Cugudda
Dall’Ucraina a Tortolì passando per le Maldive

Un assistente di volo della compagnia Uia ha trovato rifugio in Sardegna dal volontario Paolo Tedone

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TORTOLÌ. Da assistente di volo a rifugiato, spera solo per poco tempo, a Tortolì. Mentre scoppiava l’attacco russo al suo Paese, Roman Pisotsky, 31 anni, di Kiev, assistente di volo della compagnia di bandiera ucraina Ukraine International Airlines (Uia), si trovava in volo sulle Maldive, per un viaggio con diversi gruppi di vacanzieri. L’equipaggio dell’aeromobile dell’Ukraine International Airlines ha atteso diversi giorni prima di avere indicazioni su quando partire e dove potere atterrare. Venerdì ha avuto come destinazione l’aeroporto di Vienna, dove sono atterrati dopo numerose ore di volo.

A quel punto, Roman Pisotsky, che ogni giorno era in contatto tramite WhatsApp con i genitori (è figlio unico) e la moglie (hanno una bimba di appena sette mesi), ha saputo che la madre aveva deciso di mettersi in contatto con Paolo Tedone, 66 anni, luogotenente dell’Esercito in pensione, con all’attivo, dal 1994, numerose decine di viaggi nellla regione di Gomel (Bielorussia) che venne raggiunta dalle radiazioni di Chernobyl. Da membro del comitato nazionale Anpas e della commissione solidarietà internazionale nella stessa Associazione, iniziò a organizzare i “viaggi-soggiorno della salute” in Sardegna per bambini.

Ora è in attesa di partire, con l’associazione di volontari della Protezione civile Alpherat Regulus, che ha fondato e presiede, con due furgoni carichi di medicinali, vestiario e cibo per il confine romeno o polacco con l’Ucraina. Cinque anni fa, durante uno dei suoi viaggi a Kiev, in tale occasione per organizzare il trasporto e il ricovero al Policlinico Umberto I di Roma di una bambina di pochi anni che necessitava di un trapianto di reni, Tedone conobbe i genitori di Roman Pisotsky, che lo invitarono a casa, dove incontrò il giovane.

«La madre di Roman – afferma Tedone – mi ha telefonato sabato chiedendomi se il figlio, che non conosceva nessuno, poteva raggiungerlo in Sardegna in attesa che potesse fare rientro in Ucraina. Ho subito accettato e così Roman sabato ha dormito in aeroporto a Vienna e domenica sera è riuscito a trovare un volo per Roma. Anche qui ha dovuto attendere numerose ore prima di riuscire a trovare un posto su Cagliari, dove è atterrato lunedì con il volo delle 21.20».

Il luogotenente dell’Esercito in pensione era lì ad attenderlo e insieme hanno raggiunto Tortolì. L’assistente di volo è in casa di Tedone, ma preferisce non parlare con i giornalisti. «Chiaramente – spiega il luogotenente in pensione – è molto provato e teme per la sua famiglia. È arrivato qui con la sola divisa di volo che aveva indosso da numerosi giorni e un solo cambio. Spera di potere tornare quanto prima in Ucraina per riabbracciare la figlioletta, la mogli e i genitori. Per ora dovrà attendere gli sviluppi del conflitto».

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