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Nuoro

Sicurezza sul lavoro, Cassa edile in campo per evitare infortuni

di Francesco Pirisi
Sicurezza sul lavoro, Cassa edile in campo per evitare infortuni

Il “superbonus” ha sbloccato il settore edile nel Nuorese La presidente: «Assistiamo 450 imprese e 1800 lavoratori»

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NUORO. La Cassa edile provinciale in prima linea sulla sicurezza del lavoro, che tanto preoccupa per via delle notizie di incidenti nei cantieri. La questione acquista una nuova centralità con la ripresa degli investimenti pubblici e il movimento di lavoro legato alle agevolazioni del “superbonus”, per le ristrutturazioni nelle abitazioni private. «Il ruolo della Cassa edile, se c’è una differenza rispetto al passato, è diventato più importante, proprio per l’incremento dell’attività – spiega Rosa Appeddu, da un anno e mezzo presidente dell’organismo, che opera nel territorio della vecchia provincia di Nuoro. Il ruolo da rimarcare – aggiunge – è quello di presidio per la sicurezza nei cantieri. Per questo è fondamentale – dice ancora – un collegamento sempre più stretto tra noi e le aziende, perché molti dei risultati sono legati a questa collaborazione». Per mettere le basi a questo impegno, nell’ultimo anno c’è stata la riorganizzazione della Cassa, ente paritetico per la presenza dell’impresa e dei sindacati. La presidente Appeddu, nominata dall’Ance (l’associazione dei costruttori) è stata affiancata da Maurizio Piras, vice-presidente, in quota Filca Cisl. Cambio anche nella direzione, con la promozione di Agostino Ticca. Le premesse necessarie, per garantire l’assistenza a 450 imprese edili e ai loro 1800 lavoratori, tra operai e impiegati. Numeri sui quali pesa la crisi dell’ultimo decennio, catastrofico per il settore edile. Ma già il 2021 ha registrato un incremento del 16 per cento. La previsione è di raddoppiarlo nell’anno in corso. La Cassa si ripromette di accompagnare il rilancio del settore. Lo stesso intervento ultimo del legislatore nazionale va in questa direzione. Dall’anno passato, una norma ha posto in capo all’organismo degli edili la verifica della congruità tra appalto e numero di lavoratori impiegati nel cantiere: «Le unità di operai presenti – spiega Rosa Appeddu – devono essere adeguate al volume e tipo di lavoro previsti nell’appalto. Quando questa congruità manca è spesso il segnale della presenza di lavoratori non assicurati e, dunque, in nero». La provincia di Nuoro non è esente dal fenomeno, tanto più facile quanto più l’economia è povera. «Le ultime annate sono state problematiche anche in quel senso – spiega ancora la presidente della Cassa edile – in un mercato del lavoro stagnante, per via delle poche opere pubbliche e del conseguente rallentamento degli investimenti da parte dei privati». Nel momento della ripresa la Cassa provinciale vuole ritagliarsi un posto in testa al gruppo. Le azioni che mette in campo sono diverse. «La nostra struttura assicura agli operai le visite pre-assunzionali e quelle della sorveglianza sanitaria, che sono annuali, a garanzie della possibilità di poter lavorare in condizioni di sicurezza. Un altro impegno, legato al primo – aggiunge Appeddu – è quello dei corsi di formazione, sempre per la prevenzione degli infortuni, l’igiene e l’adeguatezza dell’ambiente di lavoro». Il tutto in una Cassa che non cambia la sua natura, ma piuttosto la migliora. Perché tra i servizi erogati, l’operaio ritrova ogni anno di impiego nei cantieri la tredicesima mensilità, trasferitagli dall’ente grazie a un contributo versato mese per mese dalle imprese. «L’obiettivo della Cassa – conclude Appeddu – è riappropriarsi del ruolo storico di assistenza degli operai e di erogatore di servizi, ridottosi a causa della sofferenza economica del settore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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