rinvio a giudizio
Violenza e truffa a Forestas quattro operai a processo
NUORO. Sono stati rinviati a giudizio dal giudice per le udienze preliminari, Giovanni Angelicchio e compariranno davanti al tribunale il prossimo 18 ottobre. Quattro operai di Forestas sono accusati,...
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NUORO. Sono stati rinviati a giudizio dal giudice per le udienze preliminari, Giovanni Angelicchio e compariranno davanti al tribunale il prossimo 18 ottobre. Quattro operai di Forestas sono accusati, a vario titolo, di truffa, interruzione di servizio, violenza o minaccia aggravata ai danni della Regione, del Corpo forestale e di Forestas (secondo l’articolo 338 del codice penale). Gli imputati Pietro Paolo Mura, Antonio Biagioli e Giuseppe Ruiu, di Nuoro, e il collega di Oniferi, Salvatore Soddu, sono difesi dagli avvocati Giuseppe Malandrino, Adriano Catte e Mario Silvestro Pittalis che ieri, dopo la discussione, hanno sollecitato sentenza di non luogo a procedere.
Secondo il pubblico ministero Riccardo Belfiori, Pietro Paolo Mura, nel giugno 2020, per turbare l’attività aveva minacciato i vertici dell’Agenzia posizionando delle croci all’ingresso del cantiere. In particolare, in qualità di operaio forestale, impiegato a Farcana e a Pedra Longa, aveva usato dei rami e spezzoni di fil di ferro per realizzare le croci che poi aveva posizionato all’ingresso della base elicotteri e antincendio del monte Ortobene, e all’ingresso del cantiere di Pedra Longa. Sempre secondo l’accusa, Soddu e Biagioli, in qualità di operai del servizio antincendio all’Ortobene, avevano fatto figurare la loro attività nei fogli di presenza del cantiere di Forestas, mentre in realtà erano assenti senza autorizzazione durante il normale orario di servizio. Nonostante tutto, avrebbero ricevuto la retribuzione corrispondente al lavoro non prestato, causando danni all’amministrazione di appartenenza. Inoltre, in occasione dei fatti contestati, risalenti al 7 settembre 2020, essendo entrambi assenti nella postazione di vedetta antincendio, avevano interrotto il servizio. Anche Ruiu avrebbe ingannato l’agenzia Forestas facendo figurare di essere al lavoro nella postazione di Caparedda. Avrebbe fatto in modo di rientrare in sede, al termine dell’orario di servizio, sul mezzo insieme ai due colleghi di turno, mentre era assente senza autorizzazione. (k.s.)
Secondo il pubblico ministero Riccardo Belfiori, Pietro Paolo Mura, nel giugno 2020, per turbare l’attività aveva minacciato i vertici dell’Agenzia posizionando delle croci all’ingresso del cantiere. In particolare, in qualità di operaio forestale, impiegato a Farcana e a Pedra Longa, aveva usato dei rami e spezzoni di fil di ferro per realizzare le croci che poi aveva posizionato all’ingresso della base elicotteri e antincendio del monte Ortobene, e all’ingresso del cantiere di Pedra Longa. Sempre secondo l’accusa, Soddu e Biagioli, in qualità di operai del servizio antincendio all’Ortobene, avevano fatto figurare la loro attività nei fogli di presenza del cantiere di Forestas, mentre in realtà erano assenti senza autorizzazione durante il normale orario di servizio. Nonostante tutto, avrebbero ricevuto la retribuzione corrispondente al lavoro non prestato, causando danni all’amministrazione di appartenenza. Inoltre, in occasione dei fatti contestati, risalenti al 7 settembre 2020, essendo entrambi assenti nella postazione di vedetta antincendio, avevano interrotto il servizio. Anche Ruiu avrebbe ingannato l’agenzia Forestas facendo figurare di essere al lavoro nella postazione di Caparedda. Avrebbe fatto in modo di rientrare in sede, al termine dell’orario di servizio, sul mezzo insieme ai due colleghi di turno, mentre era assente senza autorizzazione. (k.s.)
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