La Nuova Sardegna

Nuoro

progetto approvato all’unanimità 

«Lodè, dal Pnrr un’occasione unica per la rinascita del nostro borgo»

di Luciano Piras
«Lodè, dal Pnrr un’occasione unica per la rinascita del nostro borgo»

LODÈ. Un milione e 440 mila euro: è l’investimento complessivo previsto dal “Progetto locale di rigenerazione sociale e culturale del Borgo di Lodè”, appena approvato all’unanimità dal consiglio...

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LODÈ. Un milione e 440 mila euro: è l’investimento complessivo previsto dal “Progetto locale di rigenerazione sociale e culturale del Borgo di Lodè”, appena approvato all’unanimità dal consiglio comunale nell’ambito degli interventi finanziati con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per l’attrattività dei borghi storici. «L’idea alla base del progetto – spiega la sindaca Antonella Canu – è la creazione di una produttiva intersezione fra il paesaggio naturale e il paesaggio antropico per osservare le trasformazioni del territorio ed esaltare le specificità culturali della nostra comunità, così da creare sia nuovi servizi per il paese sia una vera offerta turistica». «A trarne beneficio sarà tutto il territorio – sottolinea Canu –, perché dal borgo storico si prevede poi un’estensione del progetto a tutta la zona circostante, anche alla luce della disseminazione di siti archeologici nella campagna e della presenza di aree dall’elevato interesse naturalistico». «Gli interventi da noi previsti – precisa la sindaca di Lodè –, sono volti alla realizzazione e al potenziamento di servizi e infrastrutture culturali, alla riqualificazione degli spazi pubblici, restauro del patrimonio storico-architettonico e valorizzazione patrimonio culturale materiale e immateriale di Lodè». «La proposta – aggiunge – si sostanzia in numerose iniziative, quali la risistemazione e riqualificazione del giardino presso le ex scuole di Lodè, la risistemazione degli spazi comunali e degli spazi del Ceas Montalbo, la realizzazione di un’arena estiva in un contesto naturalistico, la creazione di un centro di documentazione sull’antropologia del territorio e di un portale online dedicato a lingua sarda e a patrimonio etnoantropologico, la valorizzazione della cultura agropastorale e del patrimonio enogastronomico del territorio lodeino». E inoltre: «La realizzazione di iniziative riguardanti la lingua sarda e il canto a tenore, il festival teatrale, la rassegna di divulgazione su tematiche antropologiche, ambientali e storiche, mostre e performance di arte contemporanea, eventi quali il “Lodè film fest” e “Patternariamo”; ma anche la realizzazione di infrastrutture per la fruizione culturale-turistica, come l’attraversamento del rio Mannu, un itinerario storico-archeologico, un progetto di accoglienza diffusa, interventi relativi alla casa scout a Sant’Anna, un percorso ciclabile, il Campus internazionale cinematografico e una scuola estiva su temi linguistico-letterari, senza tralasciare interventi di valorizzazione del borgo sul web». Il progetto prevede il coinvolgimento della popolazione, nonché di numerosi partner che hanno già manifestato interesse: dalle università di Cagliari e Sassari alla Biblioteca Satta di Nuoro, la Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, la Doc Educational (società cooperativa con sede a Verona), come pure l’Isre, Forestas, il Club alpino italiano con sede a Nuoro e l’Associazione Borghi autentici d’Italia, oltreché numerose associazioni locali. «È un progetto ambizioso – aggiunge Antonella Canu – sul quale puntiamo fortemente per un vero rilancio di Lodè e di tutto il territorio. Sono convinta che tali interventi costituiscano un’opportunità unica di sostegno all’economia locale, in termini di rilancio occupazionale e di una rinnovata attrattività con lo sviluppo di infrastrutture e servizi nel campo della cultura e del turismo. Siamo davvero soddisfatti per aver presentato questo importantissimo e impegnativo progetto – conclude la sindaca – che abbiamo portato avanti con passione, dedizione e amore per il nostro paese».



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