Da Lanusei alla Romania per soccorrere i profughi
di Giusy Ferreli
È partita la carovana della solidarietà verso il popolo ucraino in fuga dalla guerra Organizzata dal Comune e dalla Asl, vede l’impegno della Cgil e di tanti volontari
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LANUSEI. Sighetu Marmatiei e ritorno. Con un mano tesa agli ucraini in fuga dalla guerra. La carovana della solidarietà, organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Asl Ogliastra e diretta nella località nel nord della Romania al confine con l’Ucraina, si mette in moto di buon mattina con un’unica missione: partire con un carico di medicine, coperte e generi di prima necessità per alleviare le sofferenze di chi scappa dai bombardamenti e tornare in Ogliastra con 44 persone, per la stragrande maggioranza madri e bambini. La prima tappa della giornata, che segue due settimane convulse trascorse all’insegna delle solidarietà, con donazioni da Baunei, Villagrande Strisiali , Bari Sardo e Orotelli, è a Tortolì. Il punto di raccolta è nella sede della Cgil di via Baccasara. A coordinare con piglio deciso tutte le operazioni dei volontari, Cristina Tanco, responsabile immigrazione dell’organizzazione sindacale di origini rumene che in patria ha un filo diretto con l’Assoc, associazione che al confine aiuta i rifugiati. Con lei Vitalii Hrodzitskyi, giovane architetto ucraino in Sardegna da 7 anni. «Sono qui per aiutare i miei connazionali – dice il professionista che è riuscito a far arrivare in Ogliastra sua madre Zhanna e il fratello adolescente Robert – il mio pensiero è rivolto in ogni istante al dolore della mia gente». A dare una mano ci sono due giovani connazionali, Olga Smoliachkova e Katia Stavrinova, arrivate da pochi giorni a Tortolì con i loro due bambini: Mattei e Mila. Che, mentre le loro madri inscatolano pannolini e latte in polvere per neonati, tra un dolce alla panna, una Sprite e una risata, sembrano dimenticare le tensioni degli ultimi giorni.
Il pullman arriva puntuale in Cgil alle 15. Viene caricato con gli scatoloni, ma solo a metà perché c’è da far spazio ad un secondo carico a Lanusei. Nel palazzo municipale di via Roma, il copione si ripete. Tutto è pronto. Manca solo da mettere a punto i dettagli del viaggio con l'equipaggio dell’ambulanza dell'associazione di volontariato di Bari Sardo – i volontari Giorgio Pisanu e Adriano Pinna e il medico della Asl Gabriele Marongiu – che scorteranno il messo per tutto il tragitto sino al confine. Finalmente si parte verso Olbia dove, alle 22, c'è l'imbarco con destinazione Livorno.
«Abbiamo fatto il possibile per coinvolgere associazioni e cittadini. Abbiamo chiesto la disponibilità delle nostre famiglie ad accogliere chi ha bisogno di un luogo sicuro e un contributo economico alle attività commerciali e ai professionisti. La risposta è stata significativa. Grazie a tutti», è il commento dell'assessora ai Servizi sociali Sandra Aresu poco prima di salire sul pullman per la Romania.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il pullman arriva puntuale in Cgil alle 15. Viene caricato con gli scatoloni, ma solo a metà perché c’è da far spazio ad un secondo carico a Lanusei. Nel palazzo municipale di via Roma, il copione si ripete. Tutto è pronto. Manca solo da mettere a punto i dettagli del viaggio con l'equipaggio dell’ambulanza dell'associazione di volontariato di Bari Sardo – i volontari Giorgio Pisanu e Adriano Pinna e il medico della Asl Gabriele Marongiu – che scorteranno il messo per tutto il tragitto sino al confine. Finalmente si parte verso Olbia dove, alle 22, c'è l'imbarco con destinazione Livorno.
«Abbiamo fatto il possibile per coinvolgere associazioni e cittadini. Abbiamo chiesto la disponibilità delle nostre famiglie ad accogliere chi ha bisogno di un luogo sicuro e un contributo economico alle attività commerciali e ai professionisti. La risposta è stata significativa. Grazie a tutti», è il commento dell'assessora ai Servizi sociali Sandra Aresu poco prima di salire sul pullman per la Romania.
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